San Salvatore Telesino. Violentata e morta per asfissia da annegamento: sul corpicino della piccola Maria eseguita l’autopsia, fermato rumeno 21enne accusato dei reati. TUTTE LE FOTO.

Saverio Minicozzi -Tantissime le persone che si stanno affollando davanti casa dei genitori: del padre, un operaio, e della madre Andrea (nella foto, seduta), una badante, che continua a ripetere: “Non ci posso credere, ce l’ho sempre davanti ai miei occhi”.

Maria Ungureanu, piccola rumena di soli 10 anni, sarebbe stata dapprima violentata, poi senza saper nuotare gettata nella piscina del resort a pochi passi dal centro cittadino. Preso il presunto colpevole, un altro giovane rumeno di 21 anni, che è stato ascoltato durante la notte alla presenza del suo avvocato: per il momento è stato iscritto nel registro degli indagati dal Procuratore della Repubblica di Benevento Giovanni Conzo. Le ipotesi di reato a suo carico sono gravissime: omicidio e violenza sessuale. Intanto da indiscrezioni dall’autopsia sul corpicino della bimba risulta che la stessa sarebbe morta per asfissia da annegamento. Sul suo cadavere è stato eseguito un esame tossicologico per accertare se sia stata costretta a ingerire sostanze alcoliche o stupefacenti. Ma ulteriori accertamenti sono in corso sugli indumenti della bambina, disposti in maniera disordinata a bordo piscina piscina. Al lavoro anche i Carabinieri dei Ris di Roma che stanno facendo accertamenti e verifiche tecniche. Tantissime le persone che in queste ore si stanno affollando davanti casa dei genitori della piccola: del padre, un operaio, e della madre Andrea, una badante, che continua a ripetere: “Non ci posso credere, ce l’ho sempre davanti ai miei occhi”. Dai genitori anche il Sindaco del paese, Fabio Romano. [huge_it_slider id=”14″]

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