Sanità in Campania, le eccellenze e le deficienze: dal Maugeri di Telese Terme al San Sebastiano di Caserta, passando per la San Michele di Maddaloni ed il Rummo di Benevento..

Sono 1.371 le strutture sanitarie, sia pubbliche che provate, osservate dall’Agenzia nazionale del ministero della Salute e classificate in base a parametri di qualità, tipo lo stato di salute di partenza del paziente, ma anche la verifica delle strutture che effettuano solo attività programmate e quelle che invece accolgono i malati più gravi che accedono alle corsie tramite i pronto soccorso ed il servizio 118. Al top, tra i top, il Monaldi di Napoli, per l’attività respiratoria, mentre il Cardarelli ed il Policlinico Federico II primeggiano per la chirurgia oncologia. Al Rummo di Benevento ed al San Sebastiano di Caserta si effettuano pochi parti cesarei e si preferiscono di gran lunga quelli naturali: eccellenze in quest’ultima struttura anche per quanto riguarda il Sistema nervoso, quindi la neurologia, neurochirurgia e interventistica vascolare. Sempre nel Sannio ottimi risultati al Maugeri di Telese Terme, centro di riabilitazione post acuzie: mortalità a 30 giorni dell’ictus ischemico (1,99 contro una media italiana 12,07). Chirurgia oncologica d’eccellenza al Moscati di Avellino, mentre sull’infarto miocardico acuto, sempre relativamente alla mortalità a 30 giorni, rispetto a una media italiana di 9,03 il migliore risultato in Campania lo registra Frattamaggiore con 1,63 però, unitamente al Monaldi e Policlinico di Napoli ed alla Clinica San Michele di Maddaloni (3,05).







