Sanità in Regione Campania. Finito il budget già a settembre: sospese fino a fine anno le prestazioni sanitarie gratuite da parte delle strutture convenzionate.
Altro che malasanità, qui la sanità mancherà del tutto. Nel senso che la Regione Campania avrebbe finito il budget disponibile dopo soli nove mesi. A settembre 2015 non ci sono più soldi per garantire le prestazioni sanitarie nelle strutture convenzionate, quindi da adesso in poi e fino alla fine del corrente anno 2015 si pagherà tutto. Compresi gli esami necessari e salvavita. A questo fatto, scandaloso, si aggiungono i sempre presenti problemi di sanità fatiscente, con strutture ridotte all’osso, programmi di screening (come quello per la prevenzione del tumore della mammella o quello del colon-retto) con percentuali di copertura sbilanciate tra Nord e Sud, ospedalizzazioni evitabili per diverse patologie gestibili anche a domicilio, anche per le nascite, con il ricorso al taglio cesareo rispetto al parto naturale che come di consueto vede la Campania al primo posto. Ora anche la sospensione delle prestazioni sanitarie gratuite da parte dei centri convenzionati a causa del raggiungimento del budget finanziario: per 4 mesi su dodici la Regione Campania non potrà più erogare prestazioni sanitarie gratuite a nessuno, saranno tutte a pagamento. Ma a tutto questo bisogna necessariamente considerare anche l’influenza negativa delle organizzazioni criminali sulle aziende sanitarie, vedi il commissariamento di diverse ASL, e lo scioglimento dell’ospedale di Caserta per infiltrazione camorristica.








