Venafro / Isernia. Sanità, tegola sui cittadini della Regione Molise: aumentano le ricette mediche per oltre 70 prestazioni.

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La decisione del commissario ad acta Frattura: i residenti in Regione dovranno sobbarcarsi una base di 60 euro, rispetto ai 50 consueti, per le prestazioni non ricomprese nei Livelli essenziali di assistenza, tra cui terapia fisica, ultrasuoni, agopuntura, analisi di laboratorio, infusione di ferro, ginnastica in acqua.

I residenti della Regione Molise chiamati a nuovi sacrifici economici in campo sanitario. Dal decreto emanato lo scorso 8 giugno dal Commissario ad acta della sanità Paolo Frattura, è previsto un taglio di ulteriori 70 prestazioni sanitarie prima ricomprese nei Livelli essenziali di assistenza. Si dovranno pagare, pertanto, circa 70 euro per ognuna delle prestazioni sanitarie considerate extra Lea. Un provvedimento che acuirà maggiormente quelle differenze tra i servizi sanitari delle varie regioni d’Italia, creando una sanità differenti tra Regioni virtuose e meno virtuose. Da luglio i pazienti ai Cup (Centri unici di prenotazione) troveranno quindi una base di 60 euro da pagare per prestazioni fino a poco tempo fa ricomprese nel costo massimo che una ricetta potesse avere, cioè 50 euro. In tal modo si pagheranno extra su terapia fisica, ultrasuoni, agopuntura, analisi di laboratorio, infusione di ferro, ginnastica in acqua e altre sessantaquattro prestazioni. Sembra che si siano salvati, almeno per ora, le prestazioni di mono e poli chemioterapia che potranno essere fatte in day hospital.

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