Sannio / Alluvione 2015. Baselice. Conta dei danni e promesse mancate, l’ira del Sindaco Canonico: “sei ponti rotti che ci tagliano fuori dal mondo”.
Durante l’alluvione si sarebbero spezzati ben sei ponti, ed ora sono tutti impercorribili: si tratta del Ponte sul Cervaro, quello alla Località San Felice, il Fosso Rognoso, quello alla località Castellucci, quello a Santa Lucia e quello a Iaccio di Maggio.
Abitazioni che restano ancora isolate a 11 giorni dalla tragica alluvione, che ha trascinato con se cose preziose, beni di prima necessità, ma anche speranze, quelle di rivedere tutto com’era prima. A Baselice, piccolo centro dell’entroterra sannita, si sono dati da fare a spalare fango e detriti anche il Sindaco e gli amministratori comunali in prima linea, così come diversi volontari. L’altro giorno il summit con il Ministro degli Interni, Alfano, e quello dell’Ambiente, Galletti. Non sono rimasti molto soddisfatti i locali amministratori, anzi, sono molte di più le perplessità che le certezze. Si sono detti scottati da un passato scandito dalla solita sequenza di promesse, poi non mantenute, ed ora sentono ulteriori promesse da parte di un Governo centrale ma che loro sentono sempre più distante dai cittadini, dalle esigenze reali. “Ci hanno assicurato lo stato di emergenza a stretto giro. Ci auguriamo che alle parole seguano subito i fatti – per il sindaco di Baselice Domenico Canonico. Restiamo scottati da un passato recente scandito da eventi naturali calamitosi sui quali puntualmente si sono sprecate le solite promesse, mai rispettate. C’è chi qui ha perso di tutto. Ora preoccupa il futuro, le perdoneranno diritto a tornare in tempi brevi ad una vita dignitosa. Ci sono ancora tre case isolate e una forse da dichiarare inagibile. Poi i sei ponti rotti che ci tagliano fuori dal mondo”.







