Sannio / Sanità. La biblioteca del reparto di otorinolaringoiatria del “San Pio” è realtà: allestito nella struttura ospedaliera il piccolo spazio realizzato grazie alle generose donazioni.

Molti di voi ricorderanno sicuramente l’evento del 19 luglio, allestito nella cornice delle Terme di Telese, durante il quale il gruppo spinning della Fit-Express di Amorosi si è esibito…

di Maria Grazia Porceddu

La biblioteca del reparto di otorinolaringoiatria del “San Pio” di Benevento è realtà. Grazie alla generosità degli organizzatori e a quella dei partecipanti alla serata di beneficenza “Ready to RidieAmo”, il piccolo spazio di lettura per i degenti ospedalizzati è stato allestito, ora manca solo la data di inaugurazione. Prende forma il progetto partito l’estate scorsa e nato dall’idea di un gruppo di amici uniti dalla passione per lo spinning. Molti di voi ricorderanno sicuramente l’evento del 19 luglio, allestito nella cornice delle Terme di Telese, durante il quale il gruppo spinning della Fit-Express di Amorosi si è esibito in una serie di pedalate intervallate da letture, interventi coreografici e dalla presenza di ospiti. Una serata spettacolo di raccolta fondi, animata e coinvolgente, per la quale un grazie speciale va, da parte degli organizzatori, alle Terme di Telese per l’accoglienza e la disponibilità, alla Fit-Express per aver aderito, alle Edizioni Melagrana di San Felice a Cancello (Ce) per aver donato alcune tra le loro pubblicazioni e alla “Modern Dance Academy” di Enzo Mercurio, per le splendide coreografie dei suoi giovani ballerini. Ma il grazie più grande il comitato promotore lo rivolge a coloro che hanno fatto le donazioni, senza i quali nulla di questo sarebbe stato possibile. Quasi un centinaio di libri sono stati sistemati negli scaffali acquistati con i circa ottocento euro raccolti. L’idea di una biblioteca destinata ai degenti del reparto otorinolaringoiatrico sottolinea la valenza dei libri e della lettura quale veicoli privilegiati di comunicazione attraverso cui mediare la solitudine che spesso caratterizza i periodi transitori delle degenze ospedaliere. E quindi, immergersi nei libri, condividerne la lettura, aiuta a rendere più serene le giornate di pazienti grandi e piccoli e a svilupparne la resilienza.

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