Santa Maria C.V. / Caserta. Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno di anziani: 8 arresti.

anziani

“Togliamogli tutto”. “Questo ha 92 anni, ha l’apparecchio acustico e non ce la fa ad andare in banca… Vive a casa da solo”. “E allora prendiamogli tutto a questo”: alcune delle intercettazioni venute fuori dalle indagini.

Ci sono voluti due anni di indagine ma alla fine i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma hanno arrestato 8 persone, più una sottoposta all’obbligo di firma, tra Napoli, Caserta, Pozzuoli e Santa Maria Capua Vetere, facenti parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno di anziani. L’organizzazione aveva esteso la sua attività criminale in ambito nazionale nel Lazio, in Puglia e in Liguria. Vittime prescelte perlopiù pensionati nei confronti dei quali gli indagati hanno dimostrato totale insensibilità e particolare spietatezza e accanimento, anche quando queste manifestavano visibili precarie condizioni di salute fisica e mentale e, pur di condurre a termine l’attività criminosa, non si facevano scrupolo di usare contro di loro strumenti di odiosa sopraffazione, con vessazioni di carattere psicologico e verbale, fino al conseguimento dell’ingiusto profitto. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata, sostituzione di persona, furto e circonvenzione di incapace i nove componenti la banda di truffatori. Il gruppo era specializzato in raggiri ai danni di anziani. In poco più di un anno, tra il 2012 e il 2013, ha guadagnato circa un milione di euro ai danni di cento anziani. Giungevano a Roma e si dividevano il territorio operando sempre in coppia. Dopo aver individuato la vittima la abbordavano affermando di essere amici dei figli. “Tuo figlio ci deve dei soldi – raccontavano – ma ci ha detto di rivolgersi a te”. Per rendere tutto più credibile i criminali simulavano anche una telefonata con un “finto” figlio che, sfruttando una comunicazione artatamente disturbata, chiedeva alla madre o al padre di pagare il debito. Gli anziani venivano scortati al più vicino bancomat per effettuare il prelievo del denaro. I colpi potevano fruttare dai 500 ai quasi 5000 euro. In alcuni casi la banda arrivava ad accompagnare le anziane vittime anche negli appartamenti per farsi consegnare gioielli e in un caso perfino la fede nuziale. L’organizzazione era guidata da Vincenzo De Martino, 46 anni, operava in Campania, Liguria e Puglia. “Togliamogli tutto”. “Questo ha 92 anni, ha l’apparecchio acustico e non ce la fa ad andare in banca… Vive a casa da solo”. “E allora prendiamogli tutto a questo”: alcune delle intercettazioni venute fuori dalle indagini.

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