SANT’ANGELO D’ALIFE. Lunedì 26 maggio alle 10,30 i funerali di Pinuccio Giugno nella Chiesa di Santa Maria della Valle: da stasera la salma a casa dai familiari in località Petraro Turchia.
Il corpo è stato sottoposto a visita ispettiva presso l’Istituto di medicina legale di Caserta, su disposizione del magistrato. Pinuccio, di professione agricoltore, lascia la moglie, Nicolina Natale, gli otto figli, la sorella, il suocero, i generi, la nuore, le cognate, e diversi nipoti.
Da questa sera la salma di Giuseppe Giugno, per gli amici Pinuccio, a disposizione della famiglia per le esequie, che si terranno lunedì prossimo, 26 maggio alle ore 10,30 partendo dalla casa dell’estinto in Sant’Angelo d’Alife, località Petraro Turchia, per la Chiesa di Santa Maria della Valle. Il corpo è stato sottoposto a visita ispettiva presso l’Istituto di medicina legale di Caserta, su disposizione del magistrato. Pinuccio, di professione agricoltore, lascia la moglie, Nicolina Natale, gli otto figli, la sorella, il suocero, i generi, la nuore, le cognate, e diversi nipoti. Ad uccidere Giugno è stato il vicino di casa, Giuseppe Santopaolo, 71enne che ha gli fatto fuocoper banalissimi motivi. Il 53enne Giuseppe Giugno è morto sul colpo, attinto da un colpo di fucile alla gola appena sotto il mento. Il figlio di Giuseppe, Alessandro, nel rincasare e nel passare in una viuzza di campagna, avrebbe attraversato sul terreno del Santopaolo, dove in quel momento c’era del fieno a terra. L’erba viene tagliata dagli agricoltori e lasciata seccare per almeno 3/4 giorni, prima che diventi fieno e possa essere raccolta. Ma con le giornata afose e molto calde, come quella di ieri, il fieno stesso se toccato si sbriciola, quindi bisogna attendere il calare della sera per poterlo imballare e custodire in magazzini. Evidentemente il figlio della vittima, Alessandro, sarebbe con l’auto passato sopra il fieno del vicino provocando lo sbriciolamento di qualche mucchio d’erba. Questo fatto ha mandato su tutte le ire il proprietario del fondo, il Santopaolo, che ha inveito contro il Giugno. Quando è rincasato il padre, Giuseppe, la vittima, si sarebbe recato a casa del Santopaolo per chiarire la vicenda, ma non lo avrebbe trovato. Si sarebbe quindi incamminato per la stradina di campagna dove era il terreno oggetto del contendere, e lì avrebbe trovato il Santopaolo con il fucile in mano: un colpo solo sparato da quest’ultimo avrebbe colpito il Giugno sotto il mento facendolo morire sul colpo. Stando alle prime indiscrezioni, pare che il Santopaolo avrebbe minacciato il ragazzo, Alessandro, quando questi voleva chiarire l’accaduto, ed avrebbe promesso di fare fuoco al padre, Giuseppe, se questi si fosse a lui avvicinato. E così è stato. Sul posto, subito allertati, i soccorsi, con l’ambulanza del 118 dal vicino ospedale di Piedimonte Matese ed i carabinieri, dalla Tenenza di Piedimonte Matese e dalla Stazione di Alife, ma per il Giugno non c’era più nulla da fare. Le abitazioni dei due contendenti si trovano in una traversa lungo la ex s.s.158 direzione Quattroventi, nei pressi del Bar “Cafè de Paris”. In passato, il Santopaolo è stato coinvolto in uno scandalo familiare, accusato insieme al figlio di aver violentato ripetutamente le figlie. E’ stato tradotto al carcere sammaritano a disposizione della Competente autorità giudiziaria.








