Sciame sismico ancora in atto in tutta la Campania. Oltre 20 scosse registrate dopo le 22 di ieri. 4608 edifici scolastici e 259 ospedali sono a rischio.

Pedulo Francesco PRESIDENTE-GEOLOGI-CAMPANIA

Così Francesco Peduto, presidente dei Geologi della Campania: “Il terremoto che ieri ha interessato la fascia di territorio a cavallo delle province di Caserta e Benevento ha evidenziato ancora una volta la necessità di sviluppare una seria e sistematica politica pluriennale di previsione e prevenzione del rischio sismico“.

Uno sciame sismico, con una ventina di scosse registrate dalle ore 22,00 di ieri sera, è in corso tra le province di Caserta e Benevento. Tutte le scosse registrate sono di magnitudo inferiore alla punta di 4.9 di magnitudo che era stata registrata per la scossa avvertita alle 18.09 di ieri. La Protezione Civile della Campania ha attivato i Centri di Coordinamento Soccorso per le province di Napoli, Caserta e Benevento. I sindaci della zone interessate hanno attivato i Coc (Centri operativi comunali) ed hanno avviato le verifiche alla stabilità degli edifici. I risultati dei rilevamenti saranno comunicati alla Protezione civile. Sono state più di 130 le repliche di magnitudo pari o superiore a 2 del terremoto avvenuto ieri nel Matese. ”Di queste, 96 sono avvenute nella giornata di ieri e 34 questa mattina, e sette sono state di magnitudo superiore a 3”, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Superiore di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Sia la scossa principale sia le repliche sono avvenute lungo una faglia che si estende per circa 10 chilometri da Nord-Ovest e Sud-Est, parallelamente all’Appennino.”La faglia che si è rotta con la scossa principale potrebbe essere più piccola, con un’estensione di cinque o sei chilometri – osserva Amato – ed è normale che le repliche interessino una zona più ampia”. Secondo i Geologi, in Campania 4600 scuole in zone a rischio. ”In Campania ben 4608 edifici scolastici e 259 ospedali sono localizzati in aree ad elevato rischio sismico. Tutti i comuni secondo l’ultimo aggiornamento delle mappe sismiche sono stati classificati, a diverso grado, a rischio sismico e circa il 50% ha subito quantomeno un incremento di classe sismica, oppure è stato classificato sismico mentre prima non lo era. E’ normale, quindi, chiedersi se le scuole dei nostri figli, gli ospedali, gli edifici pubblici e le nostre case siano sicure”. Secondo Francesco Peduto, presidente dei Geologi della Campania. ”Sono anni che i geologi cercano di sensibilizzare le istituzioni ai diversi livelli in riferimento al rischio sismico ed il terremoto che ieri ha interessato la fascia di territorio a cavallo delle province di Caserta e Benevento ha evidenziato ancora una volta la necessità di sviluppare una seria e sistematica politica pluriennale di previsione e prevenzione del rischio sismico”. Secondo Peduto ”in Campania ancora oggi non abbiamo un dispositivo legislativo che impone il Fascicolo del Fabbricato: tale strumento ci avrebbe permesso di conoscere lo stato di salute degli edifici, perché rappresenta quello che il libretto pediatrico è per un bambino, il posto dove vengono segnati i controlli e i monitoraggi, le malattie e le cure, le ricadute, ecc”. ”Riconosciamo all’assessore regionale al ramo prof. Cosenza il merito di tutto ciò che sta facendo in materia di difesa del suolo e protezione civile – ha continuato Peduto – a partire dai presidi territoriali, dal finanziamento dei piani di emergenza comunali, dall’aver introdotto, per i fabbricati che usufruiranno del piano casa, un qualcosa di simile al fascicolo del fabbricato, ma purtroppo non basta, perché nel campo del rischio sismico in Campania scontiamo ritardi pluridecennali. Sarebbe necessario una profonda revisione ed aggiornamento della normativa di settore”.

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