Sesto Campano / Venafro / Pozzilli. Guardie mediche e piano operativo, le contromosse della Conferenza dei sindaci

Dopo la Conferenza dei sindaci arriva una nota diffusa dal presidente dell’organismo consultivo dell’Asrem, il sindaco di Agnone Daniele Saia. Dall’incontro una bozza di accordo di massima sul decreto dei commissari della sanità che riordina la continuità assistenziale, con le sedi di guardia medica che nei fatti scenderebbero dagli attuali 44 a soli 16, con 13 postazioni h24 situate nelle altrettante Case della Comunità che dovranno essere attivate e tre h12 a servizio di zone particolarmente disagiate, come Capracotta.

“Siamo pronti a dare battaglia perché non possiamo accettare che il diritto alla salute dei nostri cittadini venga negato. Il presidente Roberti ci ha comunicato che la Regione Molise chiederà la sospensione del decreto commissariale che riorganizza il servizio di continuità assistenziale, per evitare il taglio di numerose guardie mediche. Se la sospensione non diverrà effettiva, tutti i Comuni faranno ricorso contro il provvedimento. In un quadro regionale così critico, non si può pensare di togliere ai cittadini un presidio di assistenza prossimo ed essenziale. Bisogna, invece, pensare a un rafforzamento della rete e a maggiori investimenti per l’emergenza-urgenza“.

La Conferenza dei sindaci lavorerà anche alla stesura delle osservazioni al nuovo Programma operativo 2026 – 2028 che si assommerà a quelle che verranno elaborate dalla Regione Molise. Presentato l’emendamento elaborato dagli amministratori locali come correttivo alla proposta di legge di riforma del Servizio sanitario nazionale, come incentivi economici e organizzativi per il personale che sceglie di lavorare nelle strutture pubbliche, risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie; modifiche al Dm 70 per garantire che nei territori con tempi di percorrenza elevati siano assicurati i servizi per le patologie tempo-dipendenti nel rispetto di tempi utili per l’accesso alle cure, che il nosocomio Cardarelli possa offrire assistenza di II livello, il rafforzamento di guardie mediche e 118 e nonché correttivi al riparto del Fondo sanitario nazionale.

Un plauso ai sindaci per questa iniziativa è arrivato dall’Associazione ex Consiglieri regionali «non sul piano del merito, ma su quello della doverosa rappresentanza dei territori e dei cittadini, come giustamente richiesto nei “Punti chiave dell’emendamento”. Da troppi anni le rappresentanze territoriali soffrono delle carenze sanitarie, di cui sono vittime i cittadini molisani».

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