SPARANISE / CAPUA. Mettevano in commercio bombole di gas in maniera non sicura: blitz delle fiamme gialle in 23 aziende del settore.

Sequestrate e ritirate dal mercato ben 1.904 bombole di diversa capienza, oltre a 17,7 tonnellate di Gpl illecitamente detenuto. Individuati anche 7 lavoratori completamente “in nero”.

Blitz della Guardia di Finanza a Trentola Ducenta, Sparanise, Maddaloni e Capua. Denunciati, alla fine, 20 commercianti poichè mettevano in commercio bombole di gas in maniera non sicura. Ad agire in 23 esercenti sono stati i finanzieri del nucleo diretto dal tenente colonnello Luca Cioffi: circa 25 pattuglie delle fiamme gialle hanno posto sotto rigido controllo i commercianti e ne è scaturito che in ben 20 delle 23 aziende analizzate sono state accertate violazioni penali con conseguente denuncia dei rispettivi amministratori all’autorità giudiziaria. L’inchiesta era partita dai controlli effettuati dai vigili del Fuoco, che erano stati allertai poichè si è verificato, in più occasioni, lo scoppio di bombole di gas. I pompieri avevano accertato che alcune bombole erano usurate e non collaudate, quindi messe in vendita in maniera del tutto illegale, sovente da esercenti in “nero”, pertanto anche evadendo le tasse, in particolare Iva ed accise. Da qui l’apertura di un apposito fascicolo da parte della Procura sammaritana che ha voluto approfondire la vicenda, coadiuvata dall’aliquota di polizia giudiziaria dei vigili.

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