SPARANISE / TEANO / PASTORANO. Il pane era “cosa loro”: il clan dei casalesi gestiva in regime di monopolio la distribuzione del pane nel casertano. Blitz delle forze dell’ordine: 9 arresti e 18 milioni di beni sequestrati.
In un blitz delle forze dell’ordine sono stati arrestati 9 soggetti e sequestrati beni per 18 milioni di euro. Il clan dei Casalesi gestiva in regime di monopolio la distribuzione del pane nel Casertano, attraverso l’interdizione di tale Gianni Morico. Lo stesso imprenditore avrebbe accolto nelle sue aziende addirittura summit dei capi clan, della fazione Michele Zagaria e del cugino Pasquale Fontana. Tra i sigilli anche diverse attività imprenditoriali che i camorristi usavano per gestire il monopolio nella gestione della distribuzione del pane e di altri prodotti alimentari nel Casertano. Questa la sintesi. In pratica, i commercianti del casertano erano costretti ad acquistare il pane dai Casalesi, prodotto dallo stesso imprenditore Gianni Morico, titolare dell’omonimo marchio anche di un bar a Santa Maria C.V.. Il Morico per garantirsi il risultato ricorreva al supporto di Mario Maio, esponente di spicco di un’altra fazione legata a Francesco Schiavone, “Sandokan”.







