SPARANISE / VITULAZIO / CALVI RISORTA. Incontro tra tutti i rappresentanti coinvolti in qualche modo nella crisi che sta investendo nel casertano il settore della tabacchicoltura.
Al tavolo presenti Sindaci ed amministratori di Sparanise, Vitulazio, S. Maria C.V., San Nicola la Strada e Calvi Risorta, nonché Antonio Zerillo e Pasquale Campanile, in rappresentanza della FAI CISL e FLAI CGL, il Consigliere Regionale Angelo Consoli.
Incontro a Sparanise tra tutti i rappresentanti coinvolti in qualche modo nella crisi che sta investendo nel casertano il settore della tabacchicoltura. Al tavolo erano presenti i Sindaci e gli amministratori di Sparanise, Vitulazio, S. Maria C.V., San Nicola la Strada e Calvi Risorta, nonché Antonio Zerillo e Pasquale Campanile, in rappresentanza della FAI CISL e FLAI CGL, il Consigliere Regionale Angelo Consoli, da sempre impegnato in Regione Campania per il riconoscimento dello “stato di crisi” del settore e per la tutela dei diritti dei lavoratori, ed una rappresentanza dei lavoratori degli ex stabilimenti di Sparanise e Vitulazio. Appuntamento necessario per il perdurare della crisi occupazionale che sta investendo il settore, che ha portato alla chiusura di diversi stabilimenti di lavorazione del tabacco in Terra di Lavoro. Il Sindaco Merola ha illustrato un’azione congiunta quale quella dell’adozione di atti deliberativi, da parte delle amministrazioni maggiormente colpite dalla chiusura degli stabilimenti, preordinata alla presa d’atto personale del Presidente Caldoro del problema e l’intervento diretto del Ministero del Lavoro sull’ INPS per il ritiro delle richieste di restituzioni dell’indebito, inoltrate agli ex lavoratori della Provincia, il ripristino degli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori, ed il riconoscimento dello stato di crisi del settore. I sindacati si sono mostrati contrari ad una sorta di assistenzialismo perpetuo, e favorevoli invece ad un sistema di riqualificazione e conversione della produzione, per favorire l’occupazione. Le risultanze del confronto devono portare, proprio secondo Consoli, alla definizione di un percorso che veda impegnate tutte le componenti istituzionali e sindacali, per deliberare lo “stato di crisi del settore” in Regione Campania, e per l’adozione di azioni incisive da parte della Giunta Regionale e dal Governo centrale, per rimettere in moto il sistema produttivo, magari con anche colture alternative. Insomma, fare in modo che si creino le condizioni per attrarre investimenti, tenuto conto che il tabacco continua ad essere prodotto, soprattutto in Campania, e che in molte realtà la diversificazione con altre colture, quali la canapa, sta producendo considerevoli risultati economici ed occupazionali.








