TEANO. Impianto per il trattamento di 640 mila tonnellate l’anno di rifiuti, di cui 15 mila tonnellate pericolosi: i cittadini scendono in piazza con i trattori bloccando il centro storico.

teano protesta impianto rifiutiChiamato ad esprimersi ora l’Ufficio legislativo regionale: le ultime disposizioni vietano la realizzazione d’impianti nelle aree d’interesse naturalistico, le stesse che hanno bloccato l’impianto Biogas ad Alife.

Un impianto per il trattamento di 640 mila tonnellate l’anno di rifiuti, di cui 15 mila tonnellate pericolosi: i cittadini scendono in piazza con i trattori, bloccando il centro storico, pe opporsi in modo fermo alla richiesta di autorizzazione avanzata dalla società Gesia per la costruzione in città di questa mega struttura. Eppure i locali residenti già si erano espressi per il No all’impianto con tre petizioni popolari, ma la società non è indietreggiata di un centimetro, ponendo all’ordine del giorno della Conferenza di servizi tenutasi ieri mattina a Caserta. L’appuntamento presso la sede di San Nicola la Strada ha visto un rinvio all’Ufficio legislativo regionale, che ora sarà chiamato ad esprimersi con parere motivato, anche alla luce delle disposizioni regionali ultime, l’articolo 12 comma 4 della legge regionale che vieta, appunto, la realizzazione d’impianti per il trattamento di rifiuti urbani nelle aree d’interesse naturalistico (la stessa disposizione che ha, nei fatti, bloccato l’impianto Biogas che si voleva fa nascere ad Alife). Paradosso non di poco conto è il fatto che si potrebbero, invece, trattare rifiuti pericolosi che, a differenza dei comuni rsu, non rientrano nelle disposizioni di divieto regionali.

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