TEANO. In tilt una caldaia termica, bambini in classe senza riscaldamento costretti a stare seduti tra i banchi con il giubbotto addosso: infuriati i genitori contro l’amministrazione comunale.

Laura Cesarano - teano scuola freddo“Sono stato informato che è andata in tilt una caldaia che non è più riparabile – ha precisato il primo cittadino. Penso che il vero problema sia legato alla necessità di reperire i fondi necessari per la sostituzione delle caldaie”.

Scene di tensione le si sono registrate anche stamane, a scuola, quando i genitori dei bambini frequentanti il plesso delle elementari hanno avuto un duro scontro con i tecnici comunali e rappresentanti dell’amministrazione comunale. Alla base della disputa il fatto che i bambini sono costretti a stare seduti in classe, tra i banchi, con i giubbotto addosso, poiché i riscaldamenti non funzionano. A Teano succede anche questo. A scuola è arrivato anche il geometra Tullio Izzo dell’Ufficio tecnico, ma i tecnici non hanno tranquillizzato i presenti, giacché a loro detta la risoluzione della problematica non è immediata, almeno una settimana. Quindi sono volate parole forti: “chi è lei che ha lanciato l’allarme” e un “chi sono io lo vedrà quando denunceremo tutto ai carabinieri”. Polemiche poco costruttive e parole di troppo non hanno certo risolto le questioni. L’assessore Gemma Tizzano ha puntualizzato che sarebbe stata ceduta la parte tecnica della sfera scolastica proprio agli uffici comunali; quindi il Sindaco Nicola Di Benedetto: “Sono stato informato che è andata in tilt una caldaia che non è più riparabile – ha precisato il primo cittadino. Penso che il vero problema sia legato alla necessità di reperire i fondi necessari per la sostituzione delle caldaie, visto che l’incarico alla ditta dovrebbe essere conferito solo previo impegno della relativa spesa. Ho fatto presente che è previsto un peggioramento delle condizioni meteo per cui è ragionevole procedere con tutta l’urgenza necessaria, utilizzando le specifiche procedure previste dalla legge”.

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