TEANO / CASAGIOVE. Anche la Picierno stacca un biglietto per Bruxelles: lei insime al leghista Grant gli unici eletti casertani.
Chi è Valentino Grant? Ce la fa Aldo Patriciello che da Venafro porta oltre 81mila voti: scatta in Forza Italia pure Martusceillo se Berlusconi opta per un’altra circoscrizione.
Confermati il numero dei seggi per la circoscrizione del Sud Italia al Parlamento europeo, che vede il Movimento 5 Stelle fare incetta di numeri. Si beccano i pentastellati, difatti, il maggior numero di poltrone nella prossima Assemblea europea con 6 eletti, mentre ne vanno 5 alla Lega, secondo partito, 4 al Partito democratico, solo due a Forza Italia ed uno soltanto a Fratelli d’Italia. Dal casertano gli unici ad essere stati eletti sono stati il leghista Valentino Grant. Presidente della piccola banca di credito popolare di Casagiove, è lui il banchiere scelto da Matteo Salvini per la poltrona in quota Lega nel consiglio di amministrazione della Cassa depositi e prestiti (Cdp), la più grande istituzione finanziaria nazionale a controllo pubblico, un gigante con oltre 400 miliardi di attivo che muove ogni anno oltre 30 miliardi. Dal 2009 Grant presidente della Banca di credito cooperativo di Casagiove, dunque, una istituzione che vanta 9 filiali in tutto e circa 200 milioni portafoglio crediti. Ma, come molti altri istituti anche la Bcc campana ultimamente ha avuto difficoltà. Nel 2017 il bilancio ha fatto segnare solo 800 mila euro di utile mentre l’anno precedente si era chiuso addirittura in perdita per poco più di un milione. Negli ultimi anni, Bankitalia è più volte intervenuta per controlli ed ispezioni della Vigilanza si sono concluse con una multa per gli amministratori. Nel 2011 il presidente Grant ha subito una sanzione amministrativa di seimila euro per “carenze nell’organizzazione e nei controlli”, così come nel 2000, con una multa di sei milioni di lire, che all’epoca era semplice amministratore della Bcc di Casagiove. Fino al 2005 è stato vicedirettore generale, alla filiale italiana di Polaroid, l’azienda Usa famosa per le foto istantanee, poi è passato con vari incarichi a società licenziatarie dei prodotti della multinazionale statunitense. Nel 2014, Grant dichiara di aver fondato una società di temporary management ed, unitamente al ruolo nella Bcc di Casagiove, si merita l’investitura di Salvini alla Cassa depositi e prestiti. Insieme a lui è stata eletta la sidicina Pina Picierno, uscente che ritorna dunque al massimo Parlamento europeo. Nel Movimento 5 Stelle sono stati eletti Maria Chiara Gemma a cui sono state accordate ben 84.530 preferenze, Laura Ferrara con 76.888 voti, Piernicola Pedicini con 56.522 voti, Rosa D’Amato con 38.166 voti, Isabella Adinolfi con 35.779 voti, Mario Furore 31.922 voti. I cinque eletti della Lega sono Matteo Salvini con 348.219 voti, Massimo Casanova con 64.422 voti, Andrea Caroppo con 50.314 voti, Lucia Vuolo con 40.916 voti, il casertano Valentino Grant con 35.563 voti. Potrebbe entrare anche Vincenzo Sofo se Salvini optasse per un’altra circoscrizione. Nel Partito democratico sono eletti Franco Roberti con 145.205 voti, Giosi Ferrandino con 81.621 voti, Andrea Cozzolino con 79.658 voti, la Picierno appunto con 77.613 voti. Non ce la fa, invece, Nicola Caputo, pur portato al partito dalla sua Teverola 73.346 prefenze. In Forza Italia riescono nell’impresa il capolista Silvio Berlusconi con 183.685 voti ed Aldo Patriciello con 81.268 voti: se il leader azzurro opterà per un’altra circoscrizione allora spazio a Fulvio Martusciello. Eletta infine in Fratelli d’Italia Giorgia Meloni con 12597 voti con la possibilità però di far scattare Raffaele Fitto con 86877 in caso di rinuncia.








