Telese Terme. Nunzia De Girolamo, il centrodestra, il ruolo dell’Ncd, le prossime elezioni comunali nel sannio: i temi sviscerati dall’esponente del Ncd. Ed il prossimo 17 luglio arriva De Luca.
“De Luca? Avrei potuto siglare un’intesa con lui per le Regionali, non ho ceduto. Questo perché ritenevo e ritengo che in Campania, come nel resto d’Italia, è sbagliato salire sul carro del vincitore”.
“Quando ho fondato l’Ncd assieme ad Alfano, a Lupi, a Beatrice Lorenzini, nonostante il forte legame con Berlusconi, ho pensato che quel partito potesse rappresentare l’inizio di una ricostruzione dell’area del centrodestra e mai avrei immaginato un atteggiamento di subalternità al centrosinistra e al Partito Democratico. Guardi al ministro Del Rio: arriverà a Benevento lunedì senza avvertire nessuno, solo sotto il simbolo del Pd, questo vuol dire che è un ministro del Pd, non del governo. In generale: c’è qualcuno che è abituato a vivere di luce riflessa, ieri era quella di Silvio Berlusconi, oggi c’è quella di Matteo Renzi. Per chi vive così l’ascesa è facile…ma poi viene la discesa, che può essere durissima”. Ma la ricostruzione di un centro destra: “E’ dura però anche l’opera di ricostruzione di un centrodestra così frammentato. Certo, non è una strada semplice, ma neppure si può continuare a dire che non c’è alternativa al Pd e non si possono continuare ad esaltare le differenze nel centrodestra. La verità è che c’è uno spazio gigante a destra, e noi abbiamo il dovere di ricostruire e di sfruttare questo spazio”. E l’alleanza con Salvini, Berlusconi, l’Ncd? “Il modello che auspico è quello della Liguria, al quale ho contribuito trattando sia con Toti che con Salvini. Bisogna andare oltre i modelli tradizionali, creando unione non più attorno alle persone, anche perché non esistono più persone in grado di creare grosse unioni, ma sugli argomenti, sulle idee. Faccio un esempio, su temi come l’immigrazione o la flat tax si possono creare convergenze”. Il prossimo 17 luglio a Telese Terme ci sarà un incontro sul tema dell’immigrazione col governatore della Campania, De Luca. “E’ la dimostrazione lampante del fatto che metto la politica e la ricostruzione del centrodestra davanti a tutto: ho un rapporto personale con De Luca, avrei potuto siglare un’intesa con lui per le Regionali, non ho ceduto. Questo perché ritenevo e ritengo che in Campania, come nel resto d’Italia, è sbagliato salire sul carro del vincitore”.







