TERRA DEI FUOCHI / Parete. Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina: “Sulla questione il Governo mantiene alta l’attenzione”.

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Il Sindaco di Parete, anche segretario provinciale del Pd, Raffaele Vitale: “l’agricoltura è fondamentale proprio per evitare l’inquinamento ambientale”

“Sulla questione Terra dei Fuochi il Governo mantiene alta l’attenzione. E in questo senso è stato davvero positivo affidare il coordinamento di tutte le attività di monitoraggio ambientale al Corpo Forestale dello Stato”. Il pensiero è del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina in visita a Parete per presentare il Decreto “Campo Libero”, in particolare alla Cooperativa Sole, con 50 soci ed un fatturato di 27,5 milioni di euro, azienda che esporta i suoi frutti, fragole e pesche in tutta Europa. “Questa coop è l’esempio per tutta l’Italia di come si possano raggiungere risultati eccezionali coniugando qualità e mercato, a prescindere dal territorio. E qui nel Casertano ci sono tante eccellenze da valorizzare”. Ma paradossale è che appena l’1% di esso è prodotto in Campania, la gran parte è tutto frutto delle esportazioni. Il direttore Pietro Paolo Ciardiello spiega la circostanza parlando di “una diffidenza ancora molto diffusa tra i nostri concittadini consumatori per via di campagne stampa denigratorie e non vere. Eppure quest’anno abbiamo già avuto circa 200 controlli nella nostra azienda, e tutti hanno dato esito ampiamente positivo sulla bontà dei prodotti. Il decreto per la prima volta, con agevolazioni fiscali per i neo-assunti, in particolare gli sconti Irap, incentiva le assunzioni nel settore agricolo; le nuove norme favoriscono inoltre la competitività delle imprese con lo strumento del credito di imposta. Questi risultati sono stati possibili grazie alla sinergia e al lavoro di squadra tra Ministero ed enti del territorio, come la Regione”. Per quanto riguarda la filiera bufalina, il Decreto, così come più volte richiesto dall’assessore regionale Daniela Nugnes, presente oggi all’incontro, ha introdotto la tracciabilità obbligatoria, per garantire che la mozzarella di bufala sia prodotta solo con latte proveniente dall’area dop.

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