Terremoto nel matese. Piedimonte Matese, arriva l’ufficialità dell’inagibilità di 3 edifici pubblici: la Cattedrale Ave Gratia Plena, il Palazzo Vescovile e la Confraternita del Carmine.

Chiesa Ave Gratia Plena

L’unità di coordinamento regionale Uccr – Mibac si è riunita per organizzare, in collaborazione coi vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile, le opportune verifiche sugli eventuali danni arrecati dal sisma al patrimonio culturale.

Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo sta predisponendo un fondo per i primi interventi urgenti dopo lo sciame sismico al confine tra Irpinia e Sannio e la scossa di magnitudo 4,9 di ieri con epicentro tra Castello del Matese e San Potito Sannico. L’unità di coordinamento regionale Uccr – Mibac si è riunita ieri mattina per organizzare, in collaborazione con i vigili del fuoco, i carabinieri del comando tutela del patrimonio culturale e gli organismi di protezione civile, le opportune verifiche sugli eventuali danni arrecati dal sisma al patrimonio culturale. Non appena sarà disegnato un quadro chiaro della situazione si procederà alle valutazioni per stabilire l’entità del fondo necessario. Ad un primo esame delle segnalazioni pervenute e dei sopralluoghi effettuati nel centro storico di Piedimonte Matese, non risultano crolli. La Cattedrale Ave Gratia Plena, il Palazzo Vescovile e la Confraternita del Carmine in via Scorciarini Coppola sono stati dichiarati inagibili per motivi precauzionali. Per il momento, a seguito delle scosse del 29.12, risulta segnalato un micro-crollo nel sito di Pompei sul rivestimento cementizio moderno del soffitto nella fullonica di Stephanus. L’edificio è precauzionalmente chiuso al pubblico e la copertura sarà oggetto di un restauro il cui cantiere è già in affidamento. Non si sono riscontrati danni di rilievo archeologico.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

menu
menu