Treni Alta velocità tratta Roma – Caserta -Benevento, dal prossimo 1° luglio Trenitalia chiede la preventiva prenotazione, ma già montano le proteste: “Provvedimento che peggiorerà il servizio”.

treno alta velocitaDal prossimo 1° luglio Trenitalia chiede la preventiva prenotazione dei posti a sedere su tutti i treni Alta Velocità (Freciarrossa e Frecciargento), allo scopo di migliorare la sicurezza e la qualità a bordo. Ma già si sussurrano polemiche, con l’utenza che considera tale provvedimento un modo per peggiorare il servizio per i pendolari, che sono la maggior parte degli utenti dell’AV, per diverse motivazioni: a cominciare dal fatto che il pendolare che non riesce a trovare posto sul treno che normalmente frequenta, non può permettersi di attendere i treni successivi poiché sia la mattina a lavoro che la sera a casa arriverebbe in orari incompatibili con la vita di pendolare. Inoltre per gli stessi pendolari non è definibile con anticipo l’orario di uscita dai luoghi di lavoro, e quindi l’impossibilità a trovare posto all’ultimo momento sul treno di cui necessita. Potendo fare l’abbonamento con un anticipo di solo 7 giorni dall’inizio della data di validità si troverebbero, sempre a detta dei viaggiatori, enormi difficoltà per prenotare posti nei periodi a ridosso di festività in genere. A tutto ciò va aggiunta l’ipotetica possibilità di aprirsi una guerra tra poveri per l’accaparramento dei pochi posti che vengono messi a disposizione dei pendolari da parte di Trenitalia, che risultano essere notevolmente inferiori rispetto alla necessità del momento. Per quanto concerne i pendolari della tratta AV Roma-Caserta-Benevento, la situazione è ancora più complessa visto che i possessori di tale abbonamento (Abb. ES/AV mensile unidirezionale con estensione regionale), sulla tratta autorizzata AV Roma-Caserta-Benevento, sulla base dell’offerta messa a disposizione di Trenitalia, si trovano ad avere a disposizione solo n. 2 treni per Caserta/Benevento ed esattamente il Frecciargento 9355 delle 14.50 ed il 9357 delle 18.00 che regolarmente viaggiano pieni. Con la nuova disposizione in vigore dal 1° luglio verrà a crearsi il paradosso che buona parte dei pendolari acquisterà un abbonamento AV per il ritorno senza poter avere la possibilità di sfruttarlo, restando fuori dalla disponibilità di posti a disposizione dei pendolari, vedendosi negato, in questo modo, quel diritto alla mobilità sancito per tutti i cittadini.

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