VAIRANO PATENORA / ROMA. Caso carabinieri che spacciavano la droga oggetto di sequestri: spuntano altri particolari inquietanti.
Arrivavano a proporre alla vittima, oggetto di arresto e sequestro di sostanze stupefacenti, un patto: “Vuoi farti un anno o tre? I sottufficiali arrestati nell’ambito dell’inchiesta portata avanti dal Comando Provinciale dell’Arma di Roma, che ha portato all’arresto di 9 persone tra cui 4 militari appunto, ponevano la questione all’arrestato. A chi accettava il patto toglievano i soldi e buona parte della droga sequestrata, con la spiegazione che sarebbe stata devoluta: “Andrà in beneficienza”. Nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Valerio Savio emerge l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e peculato. Almeno 20 sarebbero gli episodi contestati ai sottufficiali Antonio De Cristofaro 45 anni (di Vairano Patenora), Massimiliano Marrone, 50, Bruno Sepe, 51, e Claudio Saltarelli, 53. Così un testimone: “Sono mesi che vivo nel terrore. Mio fratello è stato arrestato sotto casa, questi carabinieri gli hanno trovato 43mila euro e la droga”. Dopo aver raggiunto l’accordo con uno degli arrestati da loro pizzicati, i carabinieri avrebbero intascato circa 700 gr di cocaina, 2kg di hashish. Ed ancora: “Fabrizio mi ha detto che gli stessi Carabinieri sono andati a trovarlo in carcere con la scusa di fargli firmare un verbale e con fare intimidatorio gli hanno detto ”ci vediamo quando esci””.







