Venafro. Il Comune verso la riattivazione delle Borse Lavoro: il bando scade il 23 ottobre prossimo.

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La Giunta Regionale ha approvato la deliberazione n.476 ( 1 ottobre 2014) che reca tra l’altro la dicitura “ Servizio assistenza e politiche sociali” ed approva “ l’Avviso pubblico per la presentazione di progetti comunali per la presentazione di Borse Lavoro e i relativi allegati A, B e C parti integranti del presente atto, per un importo di un milione e 917mila euro”. Il bando scade il 23 ottobre, termine entro il quale anche il Comune di Venafro deve presentare domanda per quindici progetti, specificando tutte le finalità sociali ed allegando la relativa documentazione contabile ed amministrativa. L’istruttoria della pratica è già in corso per ripetere la bella esperienza dell’altra volta, che da luglio fino al 31 dicembre 2013 ( per la durata di sei mesi) vide coinvolti undici lavoratori per così dire Socialmente utili. “ Le Borse Lavoro hanno un’alta finalità sociale perché vengono incontro a disoccupati o inoccupati, con seri problemi economici e familiari– dichiara l’assessore al Personale Angelamaria TommasonePer loro è un piccolo decisivo ristoro, in un periodo di gravissima crisi. Ma anche l’Amministrazione comunale ed i cittadini ottengono grossi vantaggi dal progetto. I lavoratori, come è capitato per lo scorso anno, fanno manutenzione ordinaria e straordinaria sull’arredo cittadino, nelle scuole, al cimitero e per la viabilità. Dando maggiore decoro e vivibilità a tutto l’ambiente urbano”. Il nuovo bando, come l’altra volta, è rivolto a lavoratori con reddito basso e situazioni familiari particolarmente disagiate. Avrà la durata di sei mesi e presumibilmente, svolte tutte le pratiche burocratiche, il progetto si concretizzerà entro i primi giorni di gennaio del prossimo anno. I tempi tecnici, purtroppo, sono una croce delle pubbliche amministrazioni e non è possibile fare prima. I lavoratori verranno diretti da un tutor ( un tecnico comunale) che elaborerà e controllerà una serie di progetti ed interventi nel settore pubblico. Lavoreranno part time ( per un massimo di quattro ore al giorno) per ricevere 500 euro al mese, dei quali 400 saranno elargiti dalla Regione e 100 dal Comune di Venafro. Naturalmente tutti gli atti amministrativi, economici e tecnici saranno regolati da un’apposita convenzione che verrà sottoscritta dai due Enti in campo. L’attesa è grande per tanti lavoratori venafrani praticamente senza alcun reddito. Ed anche un piccolo stipendio può far comodo per alleviare tutte le loro difficoltà, materiali ma anche spirituali. L’ambizioso progetto, curato dall’assessore Tommasone, per fortuna, ha già preso il via burocratico.

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