Venafro. Il Vescovo Camillo Cibotti sospende gli esorcismi, almeno fino al prossimo mese di settembre 2015: sono stati commessi troppi abusi.

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“Sono numerosi i fedeli che si recano da sacerdoti, da diaconi, a volte anche da laici, per chiedere di essere liberati da possessioni e infestazioni diaboliche di vario genere, causate, a loro dire, da malefici e fatture”.

Monsignor Camillo Cibotti, vescovo della diocesi di Isernia-Venafro, con coraggio  ha decretato circa gli esorcismi e loro abuso, in un certo senso revocando “ogni precedente licenza, facoltà o concessione relative al ministero di esorcista”, oltre a sospendere “tutte le celebrazioni di guarigione e di liberazione fino al 29 settembre 2015″, giorno in cui entreranno in vigore le nuove disposizioni. Il prelato ha chiaramente sostenuto irregolarità e abusi riscontrati” e, rifacendosi alla versione italiana del “Nuovo Rito degli esorcismi”, sottolineando come “la carenza in molte persone di un’incisiva esperienza di fede e di solide convinzioni religiose, la perdita di alcuni importanti valori cristiani e l’oscurarsi del senso profondo della vita concorrono a creare un clima di incertezza e di precarietà, il quale a sua volta favorisce il ricorso a forme di divinazione, a pratiche religiose venate di superstizione, a espressioni rituali di magia e talora perfino a riti estremamente aberranti, come quelli del culto a Satana”. Il rischio è che la pratica di un esorcismo troppo diffuso, se non accompagnata da fede religiosa, possa diventare specchietto per le allodole per persone con problemi fisici e psichici, quindi facilmente abbindolabili. Il decreto dice chiaramente che durante le preghiere di liberazione “non si pervenga, soprattutto da parte di coloro che le guidano, a forme simili all’isterismo, alla artificiosità, alla teatralità o al sensazionalismo”. Cibotti sottolinea come “sono numerosi i fedeli che si recano da sacerdoti, da diaconi, a volte anche da laici, per chiedere di essere liberati da possessioni e infestazioni diaboliche di vario genere, causate, a loro dire, da malefici e fatture, alla crescente richiesta da parte dei fedeli cercano di rispondere alcuni sacerdoti e diaconi, tutti animati da buona volontà e dal desiderio di recare conforto e aiuto. Spesso le preghiere di liberazione vengono recitate nelle chiese davanti all’ Eucarestia solennemente esposta e durante queste celebrazioni il sacerdote passa tra i fedeli benedicendoli uno per uno con il Santissimo Sacramento e quasi sempre si verificano fenomeni che turbano non poco i fedeli presenti e specialmente i bambini e i più deboli. Talvolta, durante questi incontri, vengono presentate fotografie di persone assenti per chiedere preghiere di liberazione e ottenere “diagnosi” di possessioni diaboliche o di presenza di malefici”. Da qui, come sottolinea il vescovo, “di fronte a tanta sofferenza unita a confusione e mancanza di chiarezza, il pastore della Chiesa diocesana ha il dovere di fare chiarezza, affinché si possano realmente aiutare i fedeli che ne abbiano effettivo bisogno con sistemi e mezzi approvati dalla Chiesa”. L’esorcismo, visto come insieme riti considerati efficaci nello scacciare una presunta presenza demoniaca da una persona, nella diocesi di Isernia ha avuto grosso sviluppo, con molte polemiche, dopo la nomina a vescovo di Andrea Gemma. Basti ricordare le urla “sataniche” dalla Cattedrale quando Gemma praticava l’esorcismo. Pratiche sono continuate anche successivamente, con molte persone che invadevano la chiesetta francescana annessa agli uffici della Asrem di largo Cappuccini, per far benedire litri e litri di acqua imbottigliata.

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  1. Agosto 22, 17:32 Anonimo

    INDUBBIAMENTE LE REGOLE CI VOGLIONO, LE POLEMICHE AVVERSO UN VESCOVO CHE PRATICA ESORCISMI? BASTA LEGGERE IL VANGELO PER CAPIRE DA DOVE VENGONO, LE PERSONE CATTOLICHE NON FARANNO CERTAMENTE FATICA A COMPRENDERE.

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