Venafro / Isernia. Migranti, fa discutere l’annunciata proposta di aprire nuovi centri di accoglienza temporanea: le istituzioni incontrano i cittadini.

Protesta migrantiNuovi migranti nel venafrano e nell’isernino e… riprendono vibranti le proteste dei cittadini, in particolare di commercianti ed esercenti attività in genere che si stanno incontrando più spesso per parlare delle possibili conseguenze sul vivere quotidiano della zona. Un ultimo incontro in ordine di tempo lo si è tenuto in un bar della zona, aperto a cittadini e istituzioni, per analizzare il caso dell’emergenza profughi. All’appuntamento erano presenti pure 12 consiglieri comunali e l’assessore Pietro Paolo Di Perna, oltre a gruppi di curiosi. All’orizzonte l’annunciata apertura di nuovi centri di accoglienza temporanea, con numeri ancora incerti e presenze di profughi che attestano la città di Isernia e l’intera provincia in cima alla classifica delle aree che ospitano più stranieri richiedenti asilo. Evidenziata l’esigenza che i prossimi arrivi siano contenuti, e che si ponga un freno al fenomeno. La mobilitazione era partita giorni fa proprio a causa del trasferimento, stabilito dalla Prefettura, di alcuni migranti in alcuni appartamenti proprio ai piani superiori del locale oggetto dell’incontro. Attualmente sono 50 gli stranieri ospitati in quel luogo, con mobilitazione dei locali residenti subito partita. Finora sono state raccolte più di 400 firme, da parte di cittadini che chiedono una soluzione al problema senza che si prevedano nuove strutture. Ribadita la necessità di avere un confronto col prefetto Guida, proprio per approfondire tutti i dettagli della questione, con i consiglieri si sono fatti portavoce di tale istanza anche al sindaco Giacomo d’Apollonio. L’idea è creare un confronto con l’ufficio territoriale del Governo, ma anche quella di istituire una sorta di tavolo permanente sui flussi migratori. Tale organismo sarà a disposizione di tutti che, partecipando ai vari incontri, potranno dire la loro sul tema, manifestando timori e preoccupazioni e, se è il caso, avanzando proposte.

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