Venafro. La minoranza consiliare all’attacco su una nota della Corte dei Conti tenuta nascosta: “Mi risulta che se non siamo al dissesto finanziario poco ci manca”.

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“Cosa conterrà quella nota di così grave e scottante al punto che malgrado il 5 maggio si sia tenuto il Consiglio comunale proprio per discutere dei conti dell’ente non è stata comunicata?. Mi risulta che se non siamo al dissesto finanziario poco ci manca”.

Tegola sull’amministrazione comunale di Venafro. Il capogruppo di “Venafro che vorrei”, Anfonso Cantone, ha affermato l’esistenza di una nota della Corte dei Conti giunta in Municipio lo scorso 30 aprile ma “tenuta nascosta non tanto e non solo alla minoranza bensì addirittura agli stessi esponenti della maggioranza!”. Quindi, il consigliere d’opposizione si è chiesto: “Cosa conterrà quella nota di così grave e scottante al punto che malgrado il 5 maggio si sia tenuto il Consiglio comunale proprio per discutere dei conti dell’ente non è stata comunicata?”. Secondo Cantone all’interno della maggioranza sarebbero esplosi accesi diverbi proprio sulla questione. Quasi nessuno ne conosce il contenuto ma lo stesso Cantone ha reso noto che si è recato in Municipio per l’accesso agli atti, operazione che è stata rinviata poiché “il responsabile del settore Tributi e finanze, Roccolino, era a Campobasso in una audizione presso la Corte dei Conti accompagnato dal sindaco Antonio Sorbo, dall’assessore delegato al Bilancio, Dario Ottaviano, e pare addirittura da Carlo Potena. Se corrispondesse al vero che anche il consigliere Potena era presente, sinceramente saremmo alle comiche…”. Situazione sarebbe tutt’altro che tranquilla, dunque:  “mi risulta che se non siamo al dissesto finanziario poco ci manca”. Comunque, l’attenzione di Cantone è ora focalizzata sulla comunicazione che la Corte dei Conti ha inviato al Comune ma che non è stata posta a conoscenza dell’assise civica dello scorso 5 maggio nonostante al protocollo dell’ente è registrata con il numero 7791 alla data 30 aprile 2014. “Su questa questione – ha avvisato Cantone – mi riservo di intraprendere ogni iniziativa perché è stato superato il segno. Per quanto riguarda gli altri consiglieri e soprattutto quelli di maggioranza stiano tranquilli perché li informerò io, farò copie per ognuno di loro e divulgherò il contenuto alla cittadinanza sostituendomi a chi, durante tutta la campagna elettorale, ha sbandierato cambiamento e trasparenza!”. A parte i rapporti interni alla maggioranza, il capogruppo di minoranza segnala la gravità dell’assenza di comunicazione di “una nota protocollata il 30 aprile e ‘nascosta’ al Consiglio del 5 maggio. Ribadisco: non conosco il contenuto ma un’amministrazione trasparente l’avrebbe resa nota all’assise specialmente perché si stava discutendo del bilancio comunale”. Restando in tema, Cantone ha anche informato che ieri mattina ha ricevuto la copia originale della delibera di approvazione del Consuntivo e che quindi, “come promesso, provvederò ad inoltrarla alla Corte dei Conti”.

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