VENAFRO. “Torniamo con la Campania”. Mentre il Matese chiedeva di accorparsi al Molise ed al Sannio per creare il Molisannio… Venafro vuole “venire” con la Campania.

Venafro Ospedale

“Se dal Molise e da Campobasso metteranno Venafro con le spalle al muro, promuoveremo una petizione popolare per tornare a far parte della Campania. In questa regione saremo ben accolti anche perché gran parte della popolazione dell’alto casertano da sempre fa riferimento all’ ospedale cittadino, anche perché molti nosocomi campani sono assai distanti dal territorio di riferimento”.

 “ Oltre a fare lo sciopero della fame, chiederemo alle autorità politiche di incatenarsi insieme con noi davanti al cancello dell’ospedale venafrano – ha sentenziato il presidente del Comitato SS Rosario, l’Ospedale venafrano, Gianni Vaccone. E questa volta più che sulla sfilata, che serve a poco, punteremo su azioni molti forti ed imprevedibili per farci sentire fino a Roma”. Una manifestazione per il mantenimento della struttura è stata organizzata, appunto, per martedì 20 maggio prossimo, alla quale prenderanno parte oltre al Comitato anche il Comune di Venafro. Anche il sindaco Antonio Sorbo dunque, incatenato ai cancelli insieme con tutti gli altri politici? “Voglio spiegare una cosa importante a tutti – continua Vaccone – Roma non chiede la chiusura degli ospedali ma di rimettere in ordine i conti nella sanità molisana e di pareggiare il deficit. Allora perché non tagliano negli uffici e tra i dirigenti al posto di togliere i reparti, che servono a salvare i malati? Non riusciamo a capire neppure perché tagliano la sanità pubblica a Venafro ed a Boiano non toccano quella privata con 90 posti letto. Per non parlare di Salcito dove coi soldi pubblici si consegnano ai privati 40 posti letto. Invitiamo la gente a non votare, a stracciare la tessera elettorale. Organizzeremo un banchetto, di fronte all’ospedale, per raccogliere le tessere e le adesioni dei cittadini a disertare il voto. Non possono cancellare di colpo la storia della città, con un ospedale che ha secoli e secoli di storia, primo in assoluto in molte branche mediche compresa la Rianimazione. Se dal Molise e da Campobasso metteranno Venafro con le spalle al muro, non ci ascolteranno e toglieranno tutto, noi del Comitato promuoveremo una petizione popolare per tornare a far parte della Campania. In questa regione saremo ben accolti anche perché gran parte della popolazione dell’alto casertano da sempre fa riferimento all’ ospedale cittadino, anche perché molti nosocomi campani sono assai distanti dal territorio di riferimento. Le manifestazioni di una volta vanno allargate a forme di protesta efficaci e che attirano l’attenzione fino a Roma. Altrimenti non servono proprio a nulla. Il potere politico, che ci ha abbandonato, deve temere di perdere le poltrone ed il consenso popolare, altrimenti fa finta di non sentire”.

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