Venafro. Salvo l’ospedale cittadino S.S. Rosario: il TAR Molise ha concesso la sospensiva al Programma Operativo in sanità proposto dal Governatore Frattura.
Le decisioni operative in sanità dovranno essere assunte dal potere politico e non da un sub commissario: questione questa posta dallo stesso TAR Molise.
Alla fine la dura, ma civile, battaglia portata avanti con tenacia dal costuituito comitato in difesa dell’Ospedale cittadino del S.S. Rosario ha portato i suoi frutti. Il TAR Molise (Presidente Antonio Onorato e relatore Orazio Ciliberti), difatti, ha emesso il decreto di sospensiva al Programma Operativo in sanità proposto dal Goverantore Paolo Frattura, che prevedeva una riorganizzazione di tuta la sanità molisana, quindi il trasferiemtno di diversi reparti del nosocomio venafrano in altre strutture. Le ragioni del nosocomio sono state affidate al legale Alfredo Ricci,come quella che le decisioni operative in sanità devono essere assunte dal potere politico e non da un sub commissario, questione questa posta dallo stesso TAR Molise, ribadendo altresì che all’ospedale di Venafro resti tutta la programmazione così come è stata impostata.







