Venafro. Scarico abusivo e smaltimento illecito delle acque reflue, posto sotto sequesto un caseificio.

 

Venafro villetta furto

L’operazione, condotta dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato e del Comando stazione di Venafro, è stata disposta dal GIP presso il Tribunale di Isernia.

Scarico abusivo e smaltimento illecito delle acque reflue e del siero proveniente dalla produzione: sequestrato caseificio in città. L’operazione, condotta dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato e del Comando stazione di Venafro, è stata disposta dal GIP presso il Tribunale di Isernia al termine di un’attività di indagine che aveva già portato al sequestro preventivo, mesi fa, di parte dell’impianto di scarico dei reflui industriali che collega il caseificio ad un canale di scolo lungo la Strada Statale 85. In quell’occasione era stato accertato che il caseificio già provvedeva a scaricare i reflui industriali misti a siero in assenza di autorizzazione scaduta e senza sottoporre gli stessi al preventivo trattamento depurativo. Per impedire il ripetersi dell’illecito e l’aggravamento della condizione ambientale il Tribunale aveva disposto il sequestro della condotta, ed in particolare la chiave di arresto posizionata sulla conduttura di scarico, ritenendo che tale misura cautelare potesse essere sufficiente ad evitare la reiterazione del reato. Ma evidentemente non è andata così, cosicchè l’amministratore del caseificio, anche al fine di diminuire i costi dell’attività produttiva, anziché avviare allo smaltimento le acque reflue ed il siero, ha continuato a sversare i rifiuti liquidi prodotti dall’attività casearia nei terreni limitrofi, il tutto attraverso una comune pompa per l’irrigazione dei giardini collegata all’impianto. Alal fine, la reiterazione del reato e la dimostrata incuria dei moniti dell’Autorità giudiziaria da parte dell’amministratore del caseificio, ha portato al sequestro preventivo del caseificio ed alla contestuale nomina di un amministratore giudiziario.

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