Verso le Amministrative 2016 / ALIFE. Cirioli dal palco infiamma la piazza. Arriva anche Giuseppe Avecone: uniti contro lo sfidante Roberto Vitelli.

alife cirioli comizio 15.05.216 bUna cosa però abbiamo in comune con Vitelli: entrambi riconosciamo che la città di Alife è messa male ed è da risollevare. Allora vi faccio una seconda domanda: ma chi l’ha ridotta così? Consentitemi di rispondere chiedendo un aiuto da casa: io non c’ero”. 

Giuseppe Avecone è qui! Patto elettorale sigillato tra l’uscente Sindaco e il suo designato alla carica, Salvatore Cirioli, alla presenza di centinaia e centinaia di cittadini di Alife che hanno invaso la centralissima Piazza Santa Caterina questa sera per ascoltare il comizio d’apertura della lista numero 2 “Uniti per Alife”. Dapprima la presentazione dei dodici candidati in lista, a cui sono state lette minuziosamente le singole biografie (ognuno dei candidati chiamato “candidato Sindaco”, “perchè ognuno di noi, ognuno di voi cittadini, porterà la fascia tricolore di Sindaco“, spiegherà poi Cirioli): “Anche noi abbiamo in lista le competenze e le esperienze, e non solo il nostro avversario Vitelli”, fa sapere subito Cirioli (che aveva appena ricevuto un dono floreale dalla piccola Maria Rosaria). Quindi i discorsi di una emozionata, ma gagliarda, Debora Zazzarino, studentessa universitaria, che si è intrattenuta soprattutto a parlare dei giovani e del loro futuro, del dottore commercialista Luca Sasso, che non ha lesinato strali all’indirizzo della compagine numero 1, e dell’ingegnere Gianfranco Di Caprio, a cui va il merito di aver riconosciuto, da capogruppo uscente dell’opposizione proprio allo stesso Avecone, l’ampia ed abbondante programmazione (circa 17 milioni di euro) fatta dal predecessore Avecone. Le conclusioni affidate al candidato alla fascia tricolore, Salvatore Cirioli che, nonostante abbia promesso una campagna elettorale soft, non ha risparmiato attacchi all’indirizzo di Vitelli. Dapprima ha promesso l’abbassamento delle tasse, ma per far ciò “tutti devono pagarle”, e “basta a chi non ha ancora le case accatastate”, evitando in tal modo i tributi comunali, o a chi “ha il contatore dell’Enel allacciato alla linea pubblica”. Poi, cita il disastro finanziario causato dalle amministrazioni Vitelli: “se consideriamo l’avanzo di amministrazione di due miliardi e 800 milioni di lire lasciatoci dal Sindaco Guadagno (1994-1999), cosa che ha consentito di programmare importanti opere pubbliche, vedi il parcheggio a Porta Fiume, quello a Porta Piedimonte, l’acquedotto a San Michele“, per poi “assistere ad un lascito dell’amministrazione Di Muccio che in poco meno di un anno ha lasciato il Comune con un fondo cassa a – 797mila euro“, per contro “l’amministrazione passata Avecone (2011-2016) ha dovuto chiedere necessariamente un’anticipazione di cassa altrimenti non si sarebbero potuti pagare nemmeno gli stipendi”. A questo “va aggiunto il debito contratto con la Cassa Depositi e Prestiti di circa 6miloni e mezzo di euro per pagare i debiti ereditari dal passato e che noi cittadini di Alife restituiremo per i prossimi 30 anni, senza contare i debiti fuori bilancio, che sono molto, ma molto di più: basti pensare che il giorno che abbiamo presentato le liste in Comune siamo stati avvertiti di un ulteriore decreto ingiuntivo appena notificato all’ente di oltre 300mila euro per Enel non pagata nell’anno 2004, amministrazione Vitelli”. Una cosa però abbiamo in comune con Vitelli: entrambi riconosciamo che la città di Alife è messa male ed è da risollevare. Allora vi faccio una seconda domanda: ma chi l’ha ridotta così? Consentitemi di rispondere chiedendo un aiuto da casa: io non c’ero”. alife cirioli comizio 15.05.2016 a 600alife cirioli comizio 15.05.2016 c 600alife cirioli comizio 15.05.2016 d 600alife cirioli comizio 15.05.2016 e 600alife cirioli comizio 15.05.2016 f 600  

 

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  1. Maggio 16, 09:42 Anonimo

    Che belli, una lista fatta la mattina stesso tanto per farla con un programma elettorale fatto all’ultimo minuto, perché fino all’ultimo non riuscivano a formarla. La cosa più grave è che alcuni candidati hanno fatto 5 anni di opposizione serrata all’ex sindaco, facendo ricorsi a destra, denunce a sinistra, dicendo che gli amministratori non erano in grado di amministrare il paese, nello stesso momento si incontravano con l’ex sindaco per formare una lista, (oggi lo vediamo dalle foto) i candidati stessi se ne sono dette di tutti i colori durante le riunioni fatte per chi doveva essere il sindaco, oggi li vediamo tutti insieme appassionatamente insieme. Forse ci sarà un interesse….?Mi chiedo se dovessero vincere le elezioni come verremmo amministrati?

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  2. Maggio 16, 08:11 Anonimo

    L’esordi di UNITI X ALIFE credo che abbia fatto capire chi vincerà le amministrative ad Alife.. … magari da oggi assisteremo ad un rapido scioglimento della compattezza del gruppo Vitelli. Vuoi vedete che Alife in fondo in fondo non è “stupida”………

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