Verso le Amministrative 2016 / ALIFE. Salvatore Cirioli, dopo 5 anni ci riprova: ma stavolta è tutto vero.
Era il maggio del 2011 ed il tentativo di mettere insieme i cocci dei delusi da entrambe le liste già formate fallì. Anche adesso, come allora, teatro dei lavori è stata una fabbrica nella zona industriale del paese.
Salvatore Cirioli: a distanza di cinque anni ci riprova a correre per la carica di Sindaco. Ma stavolta è tutto vero, nel senso che la lista è stata formata davvero e regolarmente presentata in Comune. Successe cinque anni orsono quando, in una tiepida serata di maggio, il medico mutualista di Alife venne convocato in una nota fabbrica nella zona industriale del paese e messo a capo, o meglio, tentato di metterlo, di un’aggregazione civica ma di chiara estrazione centro destra. La lista che vedeva al vertice il giornalista economico Daniele Cirioli era stata già completata (Vivi Alife, ndr); anche “Per Alife” del medico chirurgo, dentista, Giuseppe Avecone, era stata stilata (quella che poi fu proclamata eletta un mese dopo). Ma gli scontenti erano stati tanti: diverse anime, soprattutto del centro destra del paese, erano rimasti “fuori dai giochi”, non avendo trovato nessuna collocazione, nè direttamente nè indirettamente in alcuna delle liste in campo. Era il 2011 ed il paese usciva da un temporanea amministrazione condotta dal Sindaco (ma solo facente funzioni) Maddalena Di Muccio, a seguito dell’improvvisa scomparsa, avvenuta nel marzo del 2010, del Sindaco in carica, Fernando Iannelli. Ecco che allora diverse persone, espressioni di diverse famiglie, si diedero appuntamento nel citato capannone di una fabbrica nella zona industriale del paese (anche adesso, come allora, il tavolo dei lavori è stato organizzato in una fabbrica nella zona industriale del paese). L’aria che si notò fu subito molto tesa, e gli animi presto si accesero. Il tempo stringeva: mancavano infatti solo poche ore alla presentazione delle liste e sul tavolo dei lavori vi era veramente ben poco. I lavori proseguirono per ore, qualcuno era ottimista, altri, i più, dichiaratamente pessimisti. Alla fine il banco saltò, anche perchè sopraggiunsero dei potenziali candidati che pretesero il posto in squadra, cosa che invece non fu assicurato a nessuno. Salvatore Cirioli, designato come candidato alla carica di Sindaco, gettò la spugna ed, in piena notte, lasciò i lavori per tornarsene a casa propria. Il tentativo di mettere insieme i cocci dei delusi da entrambe le liste già formate fallì, ed alla fine la partita fu giocata solo da Avecone e Cirioli (Daniele).







