VITULAZIO. Mario De Rosa del Pd lancia la sfida a Romano: “P.U.C. di Vitulazio, non sarà come nel 2005”, speculazione frutto del connubio negli anni ’90 tra imprenditori e politici del PSI e DC.

vitulazio mario de rosa“scellerato disegno è stato possibile perché nel paese allora non c’era una forza politica capace di contrastarlo”.

La grande speculazione edilizia, il sacco del territorio lungo l’Appia sono stati possibili per vari, concomitanti fattori – spiega il presidente della locale sezione Pd. Il disegno di tale operazione speculativa è nato, verso la metà degli anni ’90, dal connubio tra imprenditori e politici del P.S.I. e della D.C. di livello provinciale e regionale che, per poterlo attuare, misero insieme i loro docili strumenti, cioè Cuccari e Romano che sono stati gli esecutori. Questi poi, nel tempo, si sono scontrati solo per interessi concorrenziali di bottega, ma sempre perseguendo la stessa politica di saccheggio del territorio. Tale scellerato disegno è stato possibile perché nel paese allora non c’era una forza politica capace di contrastarlo. I Sindaci Cuccari e Romano, in tanti anni, non hanno neanche voluto chiamare i proprietari della cava Statuto alle loro responsabilità e chiedere che effettuassero quanto meno la messa in sicurezza dell’area dal rischio inquinamento delle falde acquifere, visto che avevano scavato per oltre quindici metri in profondità. Adesso, con il P.U.C. adottato, sembra che il sindaco Romano abbia fatto un altro patto scellerato per consentire la costruzione nell’area di cava di centoundici alloggi. Una cosa veramente assurda! Inoltre, continuando a servire interessi speculativi, si vogliono ancora aumentare le aree destinate a sviluppo industriale/commerciale e sacrificare altro terreno agricolo a solo vantaggio di qualche grosso costruttore. In effetti di sviluppo industriale non si è ottenuto e non si otterrà quasi niente perché, in mancanza di infrastrutture, si sono insediati solo capannoni di stoccaggio merci, cosa che, se porta poco o nessun vantaggio all’economia del paese, avvantaggia di sicuro l’imprenditore che ha investito acquistando terreni agricoli che si vede poi trasformati in zone di sviluppo. MA QUESTA VOLTA NON SARA’ COME NEL 2005! Le cose sono cambiate nel nostro Paese. Oggi c’è una opposizione in Consiglio comunale, rappresentata dal consigliere Raffaele Russo, che è diventata via via più incisiva. La maggioranza consiliare del sindaco Romano non è più compatta ed ha perso una componente, dichiaratasi indipendente. La sezione del Partito Democratico, cresciuta negli ultimi anni, vede un gruppo di giovani che, insieme al segratario, sono schierati decisamente contro la politica affaristico-clientelare del sindaco e a difesa della tutela del territorio. Ma, principalmente, si registra una presa di coscienza della cittadinanza sui temi del territorio e dell’ambiente. Per questi motivi riteniamo che la cattiva politica fin qui perseguita sarà sconfitta con la completa bocciatura di questo P.U.C. Presenteremo precise “ osservazioni”, le porremo all’attenzione degli Organi che sono chiamati a dare il loro placet e, se necessario, ricorreremo al T.A.R. Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere questa battaglia e ai media di mantenere alta l’attenzione.

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