Pignataro Maggiore. A scuola un consultorio familiare per insegnare educazione sessuale a docenti, alunni e genitori.
Sarà il Consultorio Familiare diocesano di Teano che si farà carico, nell’ambito di una specifica convenzione con la scuola, di portare nelle strutture scolastiche psicoterapeuti e medici per insegnare educazione sessuale e sensibilizzare gli adolescenti verso una corretta educazione socio-affettiva e conoscenza dei metodi contraccettivi.
La notizia è davvero interessante. Trovarsi nell’ambito dell’istituzione scolastica degli specialisti a disposizione atti a dispensare consigli è già un fatto inusuale, ma poi che questi specialisti siano degli psicoterapeuti e medici ed i consigli li danno in ambito sessuale, non solo agli alunni ma anche a docenti e gentitori, cco allora che l’iniziativa merita un grosso plauso. Sarà il Consultorio Familiare diocesano di Teano che si farà carico, nell’ambito di una specifica convenzione con la scuola, di portare nelle strutture scolastiche, i suoi operatori, Psicoterapeuti e medici, per insegnare educazione sessuale e sensibilizzare gli adolescenti verso una corretta educazione socio-affettiva e conoscenza dei metodi contraccettivi: l’alunno, secondo le intenzioni degli organizzatori, dev’essere consapevole e responsabile nelle proprie scelte, anche a 16, 15, 14 anni in giù. Il primo incontro si terrà martedì propssimo, 26 novembre 2013, nel pomeriggio alle ore 16.00, nell’aula magna della Scuola Media “Martone”, e sarà destinato agli alunni delle classi seconde e terze ma, come ricordato, aperto alla partecipazione pure di genitori e docenti. Il progetto è stato curato dalla specialista Emilia Imbriglio, referente del Consultorio, dal dirigente scolastico Paolo Mesolella e dalla docente Giovanna Caimano. “Il ruolo che l’educazione socio-affettiva può svolgere nella scuola è quello di facilitare gli studenti nell’ acquisire consapevolezza delle emozioni, e valorizzare la gestione della comunicazione interpersonale con i pari e con gli adulti – ha puntualizzato il dirigente scolastico Paolo Mesolella. La fase della preadolescenza comprende lo sviluppo della dimensione sessuale, ma educare alla sessualità non vuol dire solo stimolare nel ragazzo una graduale presa di coscienza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche proprie dei due sessi, ma soprattutto estendere tale consapevolezza agli aspetti psico-sociali che la sessualità presenta”. La specialista Imbriglio del consultorio si è invece soffermata sull’intervento, che “predispone un lavoro di rete che coinvolge esperti, docenti e genitori e affronta i diversi aspetti dell’affettività nella fase della preadolescenza: fisiologico, psicologico e sociale”. Gli incontri partiranno dunque martedì 26 novembre e si terranno fino a lunedì 9 dicembre, per 4 diversi appuntamenti: 2 dicembre, sabato 7 dicembre 13 e lunedì 9 dicembre 2013.








