Piedimonte Matese. Dipendente dell’ex Consorzio di Bonifica della Valle Telesina in sciopero della fame: ha 16 mensilità arretrate ed una situazione lavorativa ancora incerta.
L’uomo e la sua famiglia sono in una situazione ormai di stremo: riescono ad andare avanti solo grazie ai prestiti che gli sono stati concessi dai familairi ed amici.
Dipendente dell’ex Consorzio di Bonifica della Valle Telesina, Ciro Abitabile, inizia lo sciopero della fame. L’uomo, padre di tre figli, una volta soppresso l’ente telesino, era stato temporaneamente trasferito presso la Comunità Montana del Taburno a Frasso Telesino (nella foto). Con una lttera disperata, indirizzata tra gli altri al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente della giunta regionale campana Stefano Caldoro ed al Presidente del Consiglio Enrico Letta, l’uomo ha chiesto aiuto: dal 27 novembre 2013 ha annunciato che inizierà lo sciopero della fame poichè ad oggi non solo non gli è stata tovata idonea e definitiva sistemazione lavorativa al suo caso, dipendente in base alla alla Legge Regionale numero 11 del 2012, ma non gli sono state pagate le retribuzioni arrestrate, bel 16 mesi fino adesso. L’uomo e la sua famiglia sono in una situazione ormai di stremo: riescono ad andare avanti solo grazie ai prestiti che gli sono stati concessi dai familairi ed amici.








