PIEDIMONTE MATESE / LETINO. Sguardo sui voti delle primarie del Pd, sull’ambiente casertano e sul Gal tra Psr, Psl.

Se le valutazioni si facessero per il versante campano del Matese, Ciorlano, Gallo Matese e Letino starebbero ai primi posti per l’abbandono dei territori poco promettenti le opportunità lavorative.

di Giuseppe Pace

L’Ambiente dell’Alto Casertano è ricco di potenzialità naturali e culturali, che non sempre vengono promosse appieno. L’Ambiente come insieme di cultura e natura è una mia passione di studio da non poco tempo. Uno dei primi saggi sul tema fu l’ambiente di Letino che sta sul tetto del Matese, dunque in territorio peculiare d’alta montagna appenninica del Mezzogiorno d’Italia. Letino ha Gallo Matese come comune limitrofo, dove l’emigrazione è stata ancora più da esodo biblico, né la locale Comunità Montana e Gal pare che abbiano saputo frenarlo, come molti dicono. In questi giorni per il versante molisano del Matese stanno rivelando che i territori della provincia d’Isernia e di Campobasso, registrano alti indici di emigrazione del giovani, Isernia di più.

Se le valutazioni si facessero per il versante campano del Matese, Ciorlano, Gallo Matese e Letino starebbero ai primi posti per l’abbandono dei territori poco promettenti le opportunità lavorative. Una di queste è anche il nepotismo istituzionale? Sembra di si e il giovane vede ciò e decide di andare via in cerca di democrazia con migliore giustizia. Oggi in Italia non sembra esserci un comune dei quasi 8 mila che non chiede fondi allo Stato per progetti, spesso campati in aria con la frequente subdola corruzione nella P.A.. Per quando ancora si vorranno tenere aperti tutti gli innumeroveli rivoli di spesa pubblica? Fino a quando la pressione fiscale eccessiva sul cittadino onesto da parte dello Stato può sussistere?  Ieri sera in TV hanno fatto vedere che a causa dell’aumento del costo dei carburanti in Europa e in Italia in particolare molte aziende migrano negli Usa, dove tali costi sono bassi e la pressione fiscale non è inclemente come quella italiana in modo speciale, che sembra punire chi è capace di produrre e premiare chi non lo fa. Rispetto al risultato nazionale (che ha visto Elly Schlein eletta nuova segretaria del Partito Democratico con il 53,8 per cento di consensi, mentre il favorito, Stefano Bonaccini, si è fermato al 46,2) in provincia di Caserta quest’ultimo ha ottenuto la maggioranza dei consensi in gran parte dei 35 seggi. 

Significa che il Mezzogiorno è più tradizionalista del centronord? La vincente è laureata (figlia di mamma italiana e padre statunitense, entrambi accademici universitari) e ha una marcia in più in quanto donna. La stampa più innovativa italiana ha plaudito per tale elezione ribadendo che in Italia il maschilismo è tramontato, ma nel Mezzogiorno resiste di più, ma ciò è fisiologico in tutti gli ambienti ad economia attardata, dove è endemico anche la corruzione diffusa. Ma vediamo in ambiente casertano la schiacciante vittoria della tradizione del Pd. “Netta vittoria del governatore emiliano a Sessa Aurunca (qui il più alto risultato provinciale con 918 voti, solo 40 per Schlein), Aversa (339-158), Marcianise (319-160), Piedimonte Matese (371-164), Teano (287-61). Ma la neo segretaria si è comunque attestata in grossi centri, a partire da Caserta (421 contro i 297 di Bonaccini), passando per Maddaloni (316-69) e Santa Maria Capua Vetere (115-95). Su un totale di 8107 votanti, Bonaccini ha totalizzato 5555 (68,5%), la Schlein 2552 (31.5%). Segue l’elenco completo dei risultati anche se non compaiono sezioni di paesetti come Ciorlano, Gallo M., Letino. A prevalere in maniera netta a Padova, e provincia, è stata la E. Schlein, che ha avuto 64,5% dei consensi. S. Bomaccini, invece, si è attestato a quota 35,5%. A votare per le primarie del Pd sono stati 13.498 elettori(in città 5.551, 70% Schlein e 30% Bonaccini) quasi 5 mila in meno rispetto alle precedenti primarie. Ecco un esempio dei diversi ambienti tra Sud e Nord con differenze anche nelle preferenze tra i partiti e nei partiti.

L’approccio verso lo Stato è differente tra ambiente meridionale e settentrionale? Sembra proprio di si. Nel nostrano sud ci si aspetta tutto dallo Stato, mentre nel settentrione pensano che allo Stato danno troppo in termini di tasse e ricevono poco in  servizi di qualità spesso scadente, infatti parlano di federalismo subito su 23 materie previste dalla Costituzione. Non hanno tutti i torti se pensiamo ai tempi biblici di attesa per rinnovare un passaporto a Padova ad esempio. L’Ambiente dell’Alto Casertano non è esente dal fenomeno di spese pubbliche macchiate di cronaca di corruttele, alcune sono ancora in corso di processi di primo e secondo grado, tranne quella del Vescovo a Piedimonte Matese, condannato senza più appello, grazie alla coraggiosa Magistratura in Campania, che spesso è costretta ad operare con scarso aiuto del cittadino non collaborativo. Per le non poche spese pubbliche elargite dal Gal il fenomeno delle corruttele non sussiste del tutto? Vediamo di chiarire ai distratti lettori  il GAL e i supporti che usa per agire. Gal sta per Gruppo d’Azione Locale. PSR sta per Piano di Sviluppo Rurale e PSL sta per Piano di Sviluppo Locale. Dunque si è di fronte a tre sistemi progettuali affidati a Tenici di provata, verificata e democratica qualità? Non sempre e non dappertutto. Il Gal, dopo attenta valutazione dei membri del direttivo, pubblica dei bandi che finanziano diversi tipi d’investimento nei settori del del paesaggio, dell’agricoltura, della forestazione, del turismo, del patrimonio architettonico e dei servizi alla cittadinanza.  I bandi sono rivolti a vari beneficiari, con sede operativa in area di competenza del Gal, come piccole imprese, enti locali, ed anche a soggetti non profit. Il GAL dell’Alto Casertano scrive nel presentarsi che ”incoraggia e sostiene i rappresentanti degli interessi socio-economici locali sia pubblici che privati a riflettere sulle potenzialità del territorio in una prospettiva di sostenibilità, attraverso l’elaborazione e l’attuazione di strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo che comprendono elementi innovativi per il contesto locale e attività di creazione di reti. Il lavoro dei GAL si concretizza attraverso la definizione di una propria Strategia di di Sviluppo Locale. Il GAL persegue lo scopo statutario di concorrere alla promozione dello sviluppo rurale, sulla base delle necessità espresse dai soggetti economici, sociali e culturali operanti nel territorio, promuovendo lo sviluppo sostenibile e durevole nelle zone rurali. Obiettivi del GAL sono l`organizzazione, la promozione e la gestione di attività dirette al miglioramento della qualità della vita e alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali dei suoi attuali 48 comuni di appartenenza. Le azioni sono realizzate attraverso Piani di Sviluppo Locale inquadrati nei programmi LEADER finanziati dall’Unione Europea”.

Attualmente i media informano che Il Gal ha 2 milioni di euro da finanziare e inizia 2 incontri di animazione dedicati, il primo, alle diocesi di Alife-Caiazzo, di Teano-Calvi e di Sessa Aurunca, ed il secondo ai soggetti pubblici e privati del Progetto “POTIAM” recentemente approvato dal Ministero del Turismo e finanziato per 2 milioni di euro nell’ambito della misura Montagna Italia a valere sul Fondo di Coesione e Sviluppo. Ascolto delle esigenze del territorio, confronto con gli attori istituzionali, analisi dei punti di forza e di debolezza, individuazione delle linee di sviluppo e rilancio dell’area interna del Matese, del Monte Maggiore e del Monte Santa Croce: va avanti in maniera incessante il lavoro di ascolto e di confronto sul territorio avviato nelle scorse settimane dal Gal Alto Casertano per costruire insieme e dal basso la nuova strategia di sviluppo locale.

“Nel corso di entrambi gli incontri di animazione, il GAL si confronterà con gli attori istituzionali e ne recepirà idee, contributi e spunti di riflessione per favorire la crescita locale dell’Alto Casertano. La struttura tecnica, in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, presenteranno i 5 ambiti tematici con gli interventi potenzialmente attuabili nell’area territoriale dei 48 comuni, così da inserirli nella prossima strategia di sviluppo locale”. I finanziamenti del Gal non vanno restituiti perché sono a fondo perduto, basta solo realizzare i progetti come pensati, approvati e concordati. Spesso si paga tutto il beneficiario poi chiede il rimborso con le opportune fatturazioni oppure chiede subito un acconto. Ovviamente in un sistema democratico dove qualunque cittadino, non solo l’interessato ad essere finanziato, può, grazie alla trasparenza di tutti gli atti posti in essere e la documentazione relativa vede, controllare se vuole e se ha notato qualcosa di poco chiaro o sentito voci di irregolarità. I Gal furono voluti dall’Unione Europea per aree soprattutto ricche sia pure con aree meno ricche e più svantaggiate per elementi naturali del territorio dello Stato e dei suoi Enti Locali. Da una osservazione, sia pure a volo d’uccello, su alcuni dei tanti Gal esistenti in Italia, si nota subito un diverso modo di approccio qualitativo. Quando il Gal agisce al Settentrione nostrano, finanzia progetti realistici che incidono subito sulla dinamica dello sviluppo ambientale locale. Quando, invece, operano gli stessi strumenti normativi nel Mezzogiorno più di qualcosa cambia a discapito della qualità applicativa degli strumenti stessi. Nel Settentrione, per chi lo conosce non da visita rapida e turistica, l’ambiente è reso funzionale per i servizi da un sistema privatistico efficiente più che dal sistema statale, che non fa da controllore-spettatore e, a volte, pone il bastone tra le ruote dello sviluppo con il suo modo lento e burocratico di agire. Dunque l’ambiente settentrionale rispetto a quello  meridionale è più ricco e con un Pil pro capite di circa il doppio del cittadino residente nel Mezzogiorno nostrano. Nel mio saggio “Canale di Pace. Evoluzione del cittadino…”, Amazon, 2021 e seconda ed 2023, delineo le arti liberali nate nei borghi medievali da cui emersero dai sudditi i cittadini, artefici del proprio ambiente e capaci di pensiero libero. Uno di tali borghi quasi spopolato l’ho visto questa estate a Curti di Gioja S. dove c‘era pure la sagra annuale. Interessante è stato l’incontro di un’associazione locale sul borgo stesso. Al Nord si legge di più e i voti d’opinione sono più diffusi che al Sud, significa che il cittadino è di serie A? Non lo dico io ma tanti e non si creda che se lo è dipende dallo Stato che gli dà più soldi, anzi se ne prende di più per il tessuto produttivo più denso.

La nuova maggioranza di centrodestra è stata  ampiamente riconfermata in Lombardia e nel Lazio. Al Governo della res publica dell’Italia, il decentramento regionale, con il centrodestra, sembra essere in dirittura di partenza? Esso era già in  programma elettorale, soprattutto della Lega e il Governo a guida dell’On. G. Meloni dichiara: “Questo provvedimento dimostra ancora una volta che questo governo manterrà gli impegni presi, la coerenza con il mandato avuto dai cittadini, per noi, è una bussola”. I governatori delle Regioni, si dividono in 2 fronti contrapposti, eppure  è stato di larga misura il consenso al centrodestra e soprattutto al partito nazionale della Meloni, che non ha mai promosso, né bocciato il federalismo regionale. Il rappresentante del Colle ha già fatto sapere che non devono esserci cittadini di serie A e di serie B, come ha ribadito pure la Meloni, dimenticando entrambi che già esistono da prima dell’unità sotto i nobili Savoia dal 1861, il Veneto dal 1866. Personalmente sono favorevole al decentramento regionale, ma pensato meno alla carlona come fa la Lega sulla scuola ad esempio. Lo Stato, il moderno cittadino, artefice del proprio ambiente, lo vorrebbe trasparente, funzionante ed efficiente con qualità elevata dei servizi erogati e non aspettare  mesi per il rinnovo o rilascio del passaporto come si verifica in alcune questure italiane del settentrione, come a Padova. Dunque la paventata modernità regionale leghista deve trasformarsi da contenitore vuoto propagandistico a laboratorio del fare e fare meglio del centralismo bizantino, che troppo spesso è forte con i deboli cittadini e debole con i poteri forti come i contestatori del carcere duro o 41bis che vogliono trattare più lievi pene soprattutto ai corrotti della Pubblica Amministrazione, che ogni anno detraggono fondi pubblici pari a 60 miliardi come documenta la Corte dei Conti. Al Nord le frodi fiscali non sono poche, mentre al Sud singoli e gruppi malavitosi regalano “mazzette” o favori a funzionari pubblici per avere un più cospicuo tornaconto con appalti pubblici pilotati! Profetici erano i moniti del Presidente, S. Pertini: “Quando il saccheggio diventa uno stile di vita per un sottogruppo della società, nel tempo costoro creano per sè un sistema legale che lo autorizza, ed un codice etico che lo glorifica. La corruzione è una nemica della Repubblica… Si colpiscano i colpevoli di corruzione senza pietismi, senza solidarietà di amicizia o di partito: questa solidarietà sarebbe vera complicità (Messaggio di fine anno agli Italiani, 1981)”. Anni fa il comune di Letino vistosi prima ammesso, al finanziamento del Gal di competenza, e poi escluso, fece ricorso avverso il modo di fare del Gal stesso, ma non mi è dato ancora sapere l’esito del ricorso.  Si spera che i 2 milioni di euro stavolta vengano assegnati in modo imparziale e democratico al fine di promuovere una reale economia e società locale.

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