ROCCAMONFINA. Cittadina che si avvia ufficialmente verso il riconoscimento Unesco: il paese dentro il vulcano.

Il vulcano Roccamonfina, il più antico e grande (maggiore del Vesuvio) della Campania… dorme da più di 50 mila anni e non si risveglierà mai più
Il vulcano Roccamonfina, il più antico e grande (maggiore del Vesuvio) della Campania. Oggi affascinante lembo di paradiso. Si trova al centro di una vasta pianura attraversata dal fiume Garigliano, affacciato sull’azzurro del golfo di Gaeta.
Denominato “Vulcano smeraldo“, per l’incredibile verde smeraldo dei suoi secolari, spettacolari, castagneti, che lo rivestono. È il gigante buono, amatissimo dai Roccani . Nella sua caldera è adagiato l’omonimo paese, da lui protettivamente abbracciato.
Dorme da più di 50 mila anni e non si risveglierà mai più, ma continua a nutrire ad alimentare generosamente i suoi figli, con una natura eccezionale , in un microclima eccezionale. Con le sue ultime eruzioni (50 mila anni fa) ha dato vita ai “domi”, (rilievi formati dalla lava accumulata e solidificata), regalando gli splendidi monte Santa Croce e monte Lattani.
Terra vulcanica fertilissima, habitat unico e raro per castagneti, uliveti, vigneti, funghi, per ricchissima fauna e flora, oggetto di studi e ricerche universitarie. Microclima particolare per funghi eccelsi (tra cui il rinomato porcino), dal sapore straordinario, ineguagliabile.
Dona infinite sorgenti di acqua mineralizzata dalle proprietà benefiche. La più famosa è la Ferrarele, che origina dal suo ventre. Oggi è parte rilevante, (è esteso su ben 11 mila ettari) del “Parco Naturale Roccamonfina-Foce Garigliano”.








Roccamonfina ha qualcosa di speciale: ogni volta che ci torno, il suo paesaggio, l’aria fresca e soprattutto la genuinità delle persone mi fanno sentire bene. È uno di quei posti semplici e autentici che restano nel cuore. ❤️🌿
si. purtroppo l’Unesco è in ritardo per questa “rarità naturale” unica.
la sua storia è incredibile. i vulcani, non seminano solo distruzione, quando riposano per millenni generano cose benefiche.. l’acqua Ferrarelle è la sua figlia più nota. Pensare che si è formata con secoli di metabolizzazione. Patrimonio della umanità. una sorgente grande quanto 100 campi di calcio che affonda radici nel cuore del vulcano spento.
bellissima!!!!
io vivo sulla domiziana e sono di origine di Sorrento con mia moglie negli anni 90 salimmo su quel paese poi faceva caldo un po come adesso e ci rinfrescammo sotto ad uma fontana poi io sudato mi sciawiai la maglietta che al sole si asciugavs alm’ istante pii sempre in auto ci fermammo accanto aalla fontana e ci consumavamo una oizzerta da poco comprata ad un certo punto delle vechiette e due donne ci chiamarobo zingari andate via! allanima del turismo ! da allora non vado piu sopra quel ex vulcano
Gli analfabeti e i trogloditi non sono ben accetti!
ho i tasti dello smartphone che fanno schifo e’ uno Samsung e fanno schifo … hanno solo il nome famoso questi aggeggi .la prossima volta compro una radio trasmittente quelle con cui
giocavo il giorno di natale quando avevo sei anni