RUVIANO. Festa dei cornuti e processione con tanto di “corna in testa”, 45° edizione: tutto pronto per l’evento dell’11 e 12 novembre.

l’11 novembre di molto tempo fa, i mariti si allontanavano dalle loro case per andare a vendere bestiame, lasciando a casa mogli sole e libere di…

A cura dell’ACR, Associazione Cornuti Ruvianesi, presente nel territorio da oltre 40 anni, che ha diramato il programma di questa 45° edizione di un evento che richiama in paese tantissimi visitatoti ma soprattutto curiosi, attenti a conoscere le peculiarità di una tradizione che si rinnova, intatta, da tantissimi anni ormai.

Stand gastronomici con prodotti tipici del territorio, raduno dei cornuti nel cui outfit ci saranno le immancabili corna in testa, anche una processione con riti propiziatori, spettacoli musicali.

La festa dei Cornuti nacque quando un gruppo di amici si riunì per festeggiare San Martino con una cena a base di carne di montone (animale cornuto) e vino. Dopo la cena, ormai un bel pò alticci, decisero di uscire per le strade del paese con lumini accesi e trofei di corna. La cosa piacque molto alla gente del paese e da quell’anno in poi si continua a celebrare questo giorno mettendo in scena la stessa situazione, si mangia tanta carne e si beve tanto vino.

Ma perché la celebrazione di San Martino si sarebbe poi trasformata nella festa dei “mariti traditi? Una leggenda vorrebbe che l’11 novembre di molto tempo fa, i mariti si allontanassero dalle loro case per andare a vendere bestiame, lasciando a casa mogli sole e libere di potersi divertire con i loro “frutti” proibiti? 

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