Pietramelara. Oggi l’ultimo saluto a Maria Rosaria Littera: una bara bianca, con fiori bianchi, in una Chiesa gremita di persone.
Ad accogliere per l’ultimo saluto Maria Rosaria Littera una folla di paesani, amici, conoscenti, persone che non sono volute mancare al rito funebre, in un clima di commozione, di rassegnazione, per una persona che non ce l’ha fatta a superare la sua terribile malattia, la depressione, che l’attanagliava da anni.
Una bara bianca ricoperta di fiori bianchi, e tante persone che lal conoscevano al seguito. La salma è partita da casa della Littera per giungere nella centralissima Chiesa di San Rocco intorno alle 14,40. Ad accogliere per l’ultimo saluto Maria Rosaria Littera una folla di paesani, amici, conoscenti, persone che non sono volute mancare al rito funebre, in un clima di commozione, di rassegnazione, per una persona che non ce l’ha fatta a superare la sua terribile malattia, la depressione, che l’attanagliava da anni, tanto da richiederle più volte il ricovero in ospedale, e che l’ha portata poi fino alla morte, una morte voluta, cercata, e trovata. Solo ieri sono stati effettuati, presso l’Istituto di medicina legale di Caserta, le indagini cadaveriche sul corpo della donna, ed in serata è stata restituito ai familiari per le esequie di oggi. La donna aveva deciso di toglieri la vita impiccandosi con un lenzuolo nel bagno di casa sua. Noo essendo ancora sposata, viveva nel piccolo centro matesino con il padre, dopo la scomparsa della madre avvenuta qualche anno fa. Aveva una sorella, ed un cognato, e tutta la famiglia la teneva sotto cura. Maria Rosaria, difatti, veniva spesso ricoverata in strutture sanitarie per disturbi legati proprio alla depressione. Anche il giorno dell’insano gesto era ricoverata in ospedale, ed aveva telefonato al padre per farsi venire a prendere. Ma, una volta a casa, ha deciso di porre la parola fine alla sua pur breve vita.









