Vairano Scalo. Ira dei pendolari contro le ferrovie dello Stato: tratta Napoli-Roma sempre più difficile.

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Si preannuncia una stagione invernale piuttosto “calda” per i pendolari del tratto Napoli-Roma: col nuovo orario in vigore da domenica 15 dicembre corse soppresse, treni con orari spostati in avanti, ritardi frequenti, biglietti ed abbonamenti aumentati, condizioni generali dei convogli sempre più precarie.

Le proteste dei pendolari sempre più vibranti. Da domenica 15 dicembre, infatti, entrerà in vigore il nuovo orario dei treni per il periodo invernale-primaverile, e non si mette per nulla bene per i pendolari, lavoratori costretti a svegliarsi all’alba tutte le mattine e raggiungere la stazione ferroviaria più vicina per andare a lavorare. Ma le ferrovie dello Stato,  ora Trenitalia, non agevola affatto gi spostamenti su rotaie. Le corse non solo non sono aumentate, come chiedevano gli utenti, ma hanno subito addirittura dei tagli: alcuni treni sonos tati soppressi, altri hanno subito modifica dell’orario. I pendolari che devono raggiungere la zona di Roma trovano enormi difficoltà nel fermarsi alla stazione di Vairano Caianello (nella foto), in quanto sono davvero poche le corse che consentono di raggiungere la Provincia di Roma. Una all’alba, molto presto, poi nulla più. Per non parlare del viaggio di ritorno: i treni che giungono alla stazione di Caianello ci sono, ma dopo le 17.00, a meno che non si voglia fare scalo prima ad una stazione internedia e poi aspettare la coincidenza, come Cassino ad esempio. Ma anche in altre zone della provincia si sono registrate proteste. A Villa Literno un gruppo di passeggeri, che quotidianamente prendono il treno per recarsi al lavoro nella Capitale, si sono stesi sui binari in segno di protesta. Esiste addirittura un comitato (il Carp, Comitato Aversa-Roma pendolari, ndr) sta raccogliendo le firme per una petizione che sarà inviata all’assessorato ai Trasporti della Regione. “La situazione – afferma la portavoce del coordinamento degli utenti aversani di Trenitalia, Augusta Fabozzi è diventata insostenibile. Con il cambio degli orari delle corse, a partire dalla prossima settimana, i disagi per i pendolari di Aversa e dell’intero agro saranno ancora maggiori. Per questo abbiamo deciso di raccogliere le firme dei cittadini e di scrivere all’assessore regionale, Sergio Vetrella, l’unico nostro interlocutore, per cercare di evitare ulteriori beffe. In meno di tre giorni abbiamo raccolto le sottoscrizioni di oltre 300 residenti, a conferma che il malcontento cresce sempre di più“.

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