Piedimonte Matese. Movimento dei “Forconi”: presente in città da diversi giorni il coordinamento matesino.
Nel ribadire che non chiedono di essere sentiti, nè dal Sindaco Vincenzo Cappello nè da qualsiani organo istituzionale, precisano che “la nostra manifestazione andrà avanti ad oltranza fino a quando sarà necessario. Se ce nè bisogno, ci adoperemo anche a bloccare le strade in modo pacifico“.
Sono persone comuni i rappresentanti del coordinamento matesino dei “Forconi”, che da giorni stanno stazionando in modo pacifico davanti l’Istituto Professionale Alberghiero “E. V. Cappello” di Piedimonte Matese (nella foto). Dicono di “parlare una lingua comune, guardano in faccia le persone e parlano di problemi della società, di sofferenze comuni di cittadini senza colori politici e di ogni stato sociale”. Una scena veramente toccante è capitata proprio stamane, quando una persona si è avvicinata ai gazebo: era un venditore ambulante proveniente dalla città di Caserta che ha espresso solidarietà ai manifestanti, asserendo che la gente comune non ce la fa più ad andare avanti di questo passo, con balzelli di tasse da pagare ogni giorno, disoccupazione che ha raggiunto livelli record e nessuno spiraglio nell’immediato di vedere un miglioramento delle condizioni generali di vita delle persone. “Non siamo una nuova forza poiltica – tengono a precisare i manifestanti – ma rappresentiamo semplicemente la sofferenza del popolo: non vediamo nella politica chi ci dovrebbe rappresentare degnamente“. Nel ribadire che non chiedono di essere sentiti, nè dal Sindaco Vincenzo Cappello nè da qualsiani organo istituzionale, precisano che “la nostra manifestazione andrà avanti ad oltranza fino a quando sarà necessario. Se ce nè bisogno, ci adoperemo anche a bloccare le strade in modo pacifico“. Il 18 dicembre, intanto, alla manifestazione indetta a Roma non ci andranno, poichè alcuni rappresentanti si sono dissociati per evitare infiltrazioni di altri manifestanti, che nulla hanno a che fare col movimento. Attendono, dunque, indicazioni dalla direzione generale del movimento, che ha sede in Sicilia ed in Veneto.








