ROCCAMONFINA / ROCCA D’EVANDRO. Emergenza lavorativa operai Comunità Montana Monte Santa Croce: i Sindaci incalzano, la Presidente Emilia Delli Colli risponde.

La nota della Presidente Delli Colli, anche Sindaca di Rocca d’Evandro: “non è concepibile e moralmente scorretto che un Sindaco, o delegato della Comunità Montana, si metta a fare tutto ciò”
Sono stati, in particolare, i Sindaci David Lucio Simone di Conca della Campania, Franco Lepore, primo cittadino a Galluccio ed il collega di San Pietro Infine, Antonio Vacca, ad alimentare le polemiche incalzando l’amministrazione della Comunità Montana Monte Santa Croce (ha sede in Roccamonfina) per i ritardi accumulati nella erogazione dei salari agli operai forestali di tale Ente sovracomunale.
“Permane la grave situazione in cui versano gli operai della Comunità Montana Monte Santa Croce – fanno sapere le tre fasce tricolori. Dopo aver erogato uno stipendio – aggiungono – l’ente montano non ritiene di poter liquidare una ulteriore mensilità. La Presidente, inoltre, non ha ancora sentito la necessità di ascoltare le difficoltà degli operai, convocando i lavoratori e non solo i rappresentanti sindacali. Noi continueremo a monitorare la situazione affinchè venga garantita la liquidazione degli emolumenti. Noi stiamo con gli operai”.
Sono solo “alcuni Sindaci che continuano ad alimentare questa situazione poco piacevole che stanno sopportando gli operai forestali ma certamente non per incombenza di questa Comunità Montana, come ampiamente spiegato, ma semplicemente per il fatto che la Regione Campania, avendo approvato il bilancio con 3 mesi di ritardo, a marzo e non a gennaio, ci troviamo sballati con la erogazione dei fondi”.
Ed ecco La nota della Presidente della Comunità Montana Monte Santa Croce con sede in Roccamonfina, Emilia Delli Colli, anche Sindaca di Rocca d’Evandro.
“Il ritardo nell’approvazione del bilancio regionale, dovuto al rinnovo degli Organi regionali del novembre scorso, si sta ripercuotendo inevitabilmente sull’attività di forestazione della Comunità Montana.
Il nostro Ente, sulla scorta del finanziamento assegnatoci dalla Regione a metà dello scorso anno, ha provveduto ad approvare il progetto esecutivo relativo alla “TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ, PREVENZIONE DEL RISCHIO INCENDIO E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO NEL TERRITORIO DELLA COMUNITÀ MONTANA MONTE SANTA CROCE” per le annualità 2025 e 2026, nel quale sono previste le lavorazioni eseguite dagli OTI in servizio presso la Comunità Montana. Le lavorazioni previste hanno avuto inizio ad agosto dello scorso anno, ma nonostante, gli uffici dell’Ente abbiano provveduto ad espletare tutti gli adempimenti necessari, a tutt’oggi non è pervenuta alcun accredito delle risorse necessarie al pagamento delle spettanze maturate dagli operai impiegati.
Per sopperire, sia pure parzialmente, a tale incresciosa situazione l’Amministrazione dell’Ente, in accordo con i Responsabili degli Uffici, ha provveduto ad anticipare, con risorse proprio, una mensilità nel mese di gennaio e, in questa settimana, con un ulteriore sforzo, consapevoli dei gravi disagi nel quale si trovano i nostri lavoratori, anticiperà una ulteriore mensilità.
Siamo consapevoli che tali sforzi non sono risolutivi del problema generale, perché i nostri lavoratori hanno il sacrosanto diritto di ricevere mensilmente le competenze loro spettanti, ma, come dovrebbe essere chiaro a tutti, la soluzione non è nelle mani dell’Ente delegato. E’ necessario continuare a lavorare, così come stiamo facendo già da tempo, presso gli uffici regionali competenti per arrivare a definire un nuovo percorso che consenta alle maestranze impiegate in tutti gli Enti delegati della Campania di vedere normalizzato il loro rapporto lavorativo che, come noto, dal luglio 2025 è stato stabilizzato a tempo indeterminato con tutti i diritti e i doveri collegati.
Da parte nostra continueremo a seguire tale situazione rendendoci disponibili, sin da ora e se necessario, ad appoggiare i nostri dipendenti in eventuali azioni di sollecito presso la Regione, ripudiando, qualsiasi forma di speculazione messa in atto da soggetti che, invece di lavorare in sintonia con l’Ente, buttano benzina sul fuoco sperando ottenere improbabili risultati – conclude la Delli Colli.








Sarebbe interessante sapere se i dipenddnti delle Altre Comunità’ Montane percepiscono regolarmente lo stipendio!