Donne violente. Bambina di 9 anni denuncia la madre: “Per non sentirmi piangere mi mette un asciugamano in bocca”

La donna è indagata per maltrattamenti: è stata la zia paterna a raccogliere le confidenze della bambina e a rivolgersi a un centro antiviolenza della zona
di Francesco Oliva
“Mamma mi picchia ripetutamente e per non sentirmi piangere mi mette un asciugamano in bocca”. È il racconto drammatico di una bambina di 9 anni, di origini sud americane e trasferitasi da un paio d’anni in Salento insieme alla madre, fornito davanti agli inquirenti nei giorni scorsi. Sul caso è stata aperta un’inchiesta in cui compare il nome della madre, una 40enne, accusata di maltrattamenti in famiglia aggravati. È stata la zia paterna a raccogliere le confidenze della bambina e a rivolgersi a un centro antiviolenza della zona nei mesi scorsi.
Agli operatori, la donna ha prodotto anche delle foto delle ferite che la piccola avrebbe riportato quando veniva picchiata in casa per i motivi più banali. Immediata è scattata la segnalazione agli organi inquirenti che hanno aperto un doppio procedimento: civile per valutare la revoca o meno della potestà genitoriale (il padre si trova sempre in sud America) e penale per ravvisare colpe e responsabilità a carico della madre. La piccola è stata già sentita, a marzo 2025, davanti alla giudice del tribunale dei minori nell’ambito del procedimento civile. “Spesso la mamma si arrabbiava – ha raccontato in quell’occasione – iniziava a gridare contro di me e ad alzarmi le mani”.
Poi la confessione choc: “Ricordo che in quei momenti mi metteva in bocca un asciugamano per non sentirmi piangere e, ogni volta, rischiavo di soffocare”. Dichiarazioni fotocopia in questi giorni nel corso dell’incidente probatorio (serve per cristallizzare le accuse con l’eventuale apertura di un processo) in cui la bambina ha confermato, seppur con qualche momento di prevedibile difficoltà emotiva, gli episodi di violenza nei suoi confronti “continui e ripetuti e che mi causavano continue crisi di pianto”.
Nel frattempo, con un provvedimento urgente adottato dal tribunale dei minori, la bimba non è più con la madre ed è stata collocata in una comunità “dove sto bene e non ho più voglia di tornare a casa”. La madre ha cercato di minimizzare gli episodi. Anche lei è stata già sentita nell’ambito del procedimento incardinato sul fronte civile. “Qualche volta ho gridato, in altre sono stata violenta ma – si è giustificata – ero esasperata dal cambiamento di mia figlia che voleva stare con la zia perché la assecondava su tutto. E io sono diventata severa”. Le accuse? “Ritengo siano una manipolazione da parte del padre”.







