CAIAZZO. I 45 anni dell’Associazione Storica del Caiatino è “del Caiatino”: l’evento.

“Il campanile è bello se non è solo, se diventa una rete con i suoi simili: tanti fratelli, tutti diversi e svettanti nel composito paesaggio italiano”.

Stamattina abbiamo brindato ai nostri 45 anni. L’Associazione Storica del Caiatino è “del Caiatino”, un territorio ricchissimo di storia, che comprende diversi comuni, quelli che un tempo appartenevano alla Diocesi di Caiazzo.

Dopo 45 anni di ricerche sulla storia di questa splendida terra (che ancora ha da impegnare gli studiosi in scoperte), l’immagine che ci piace “lanciare” e con la quale continueremo a lavorare, tenendo fede ai valori del nostro Statuto antifascista (un’associazione che nasce il 25 aprile l’antifascismo ce l’ha di “Costituzione”) la prendiamo in prestito dal volume “Appaesati”, dal capitolo che si intitola Campanili Condivisi (di Rossano Pazzagli).

“Il campanile è bello se non è solo, se diventa una rete con i suoi simili: tanti fratelli, tutti diversi e svettanti nel composito paesaggio italiano.

I campanili sono sacri con la loro Croce sommitale, le loro campagne, eppure li abbiamo spesso demonizzati abbassandoli a simboli del campanilismo, cioè di un sentimento chiuso su se stesso, visto come ostacolo all’innovazione e alle relazioni con il mondo più grande. Invece il campanile può essere considerato in un’ottica diversa, che non significhi campanilismo e separatezza, ma visione d’insieme e integrazione: consapevolezza, cioè, delle identità intese non come dato immutabile ma come processo dinamico e creativo.

Non è l’invito a coltivare un’antitesi tra locale e il globale ma piuttosto l’esortazione a stare da protagonisti nell’orizzonte più vasto, a tornare al paese, alla campagna, anche al campanile se vogliamo, ma non restarci sotto in rassegnata attesa, piuttosto per salirci sopra e guardare lontano. È locale non localismo. Da lassù si può osservare il paesaggio che racconta la storia dei luoghi, la loro forza e al tempo stesso la loro debolezza; quasi sempre da un campanile se ne vede un altro, almeno un altro. E allora può servire per stringere alleanze, per gestire servizi in forma associata, per elaborare politiche e strategie comuni: autonomi insieme (…)!”. Buon lavoro “autonomo insieme” a tutti.

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu