CAIANELLO. Educazione stradale al locale plesso scolastico: con “Piccole ruote crescono” FMI porta la sicurezza tra i banchi.

Partendo dalle strisce pedonali, i formatori hanno spiegato i principali pericoli della strada e le regole da rispettare, sottolineando come pedoni e ciclisti siano i soggetti più esposti a rischio.

di Luciana Antinolfi

 All’ I.C. Garibaldi Montalcini: Caschetti, segnali e tante domande curiose. Questa mattina gli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria del plesso di Caianello sono diventati piccoli esperti di sicurezza stradale grazie al progetto: “Piccole ruote crescono”, organizzato dall’ insegnante Antinolfi.

“Piccole ruote crescono” è un’iniziativa di educazione stradale promossa dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e rivolta alle scuole primarie. L’obiettivo è educare i bambini tra i 6 e i 12 anni a comportamenti sicuri e consapevoli come pedoni, ciclisti e futuri motociclisti, unendo lezioni teoriche e simulazioni pratiche. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del programma nazionale Edustrada. 

A guidare l’incontro i formatori FMI Felice Mele e Giuseppe Guarnaschelli, che hanno catturato l’attenzione dei bambini con la “Storia della zebra Strisciolina”. Partendo dalle strisce pedonali, hanno spiegato i principali pericoli della strada e le regole da rispettare, sottolineando come pedoni e ciclisti siano i soggetti più esposti a rischio.

Durante la lezione interattiva i piccoli hanno scoperto come si dividono i segnali stradali : pericolo, obbligo, divieto, il funzionamento dei semafori e il ruolo del vigile che regola il traffico. Non sono mancate le domande: i bambini hanno partecipato con entusiasmo, ponendo quesiti e rispondendo alle sollecitazioni dei formatori.

Ampio spazio è stato dedicato alla sicurezza in bicicletta: l’importanza del casco, delle luci, dei catarifrangenti alle ruote, dello specchietto e della manutenzione dei freni. Si è parlato anche di come chiamare i soccorsi: in Italia con il Numero Unico Europeo 112, spiegando ai ragazzi perché negli Stati Uniti si compone invece il 9-1-1 e perché anche noi dobbiamo abituarci a dire:  1-1-2.

Momento speciale dell’incontro è stata la testimonianza di Angelo Mottola, giovane campione di motociclismo, che ha raccontato ai bambini l’importanza dei dispositivi di protezione. “Il casco non è un optional, salva la vita. Che siate in bici, su uno scooter o come passeggeri in auto, proteggete sempre la testa” ha detto Mottola, mostrando ai ragazzi casco, tuta, paraschiena e guanti da gara. Soddisfatta la  Dirigente Scolastica,  Prof.ssa Rosaria Iavarone,  da sempre favorevole a queste iniziative,  perché  costruttive e perché mirano a formare cittadini consapevoli fin da piccoli. L’iniziativa, accolta con grande entusiasmo da alunni e insegnanti, ha unito gioco e formazione per rendere i bambini utenti della strada più consapevoli. Perché la sicurezza si impara… una ruota alla volta.

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