RAVISCANINA / Verso le amministrative 2026. “Che spettacolo, davvero. La politica Raviscaninese che riscopre all’improvviso l’unità dopo aver passato anni a costruire divisioni”: la nota.

“Oggi invece basta una foto, una stretta di mano ed ecco servita la nuova versione dei fatti: tutti insieme, tutti uniti, tutti improvvisamente coerenti”.
“Che spettacolo, davvero. La politica Raviscaninese che riscopre all’improvviso l’unità dopo aver passato anni a costruire divisioni. Fino a ieri parole durissime, giudizi senza appello, attacchi personali portati avanti con una convinzione quasi feroce; oggi invece basta una foto, una stretta di mano ed ecco servita la nuova versione dei fatti: tutti insieme, tutti uniti, tutti improvvisamente coerenti. Una conversione così rapida che fa quasi tenerezza, se non fosse per l’evidente forzatura – la nota di un lettore.
“Perché l’unità, quella vera, nasce dalla coerenza, non dalla convenienza. Non si costruisce facendo finta che il passato non esista, cancellando anni di accuse e prese di posizione come se fossero state solo un incidente di percorso. Si può anche ammettere di aver esagerato, di aver sbagliato, ma qui non si vede nulla di tutto questo. Si vede solo un silenzio comodo, utile, strategico.
“E allora la domanda è inevitabile: se fino a ieri quel “carrozzone” era così indegno, così criticato, così deriso, oggi cosa è cambiato? Il carrozzone è diventato improvvisamente virtuoso? Oppure sono cambiati i passeggeri… o meglio, la convenienza di salirci sopra?
“Perché il carrozzone, per sua natura, non ha una direzione stabile: oggi porta me, domani porta te. Si sposta, si adatta, accoglie chi ieri lo criticava e oggi lo difende. Non cambia davvero, semplicemente continua il suo giro.
E alla fine è tutto lì: non è il carrozzone ad essersi trasformato, ma chi oggi ci si siede sopra dopo averlo attaccato per anni. Ed è difficile non vedere, dietro questa improvvisa armonia, una buona dose di ipocrisia e una memoria fin troppo selettiva. Il problema non è cambiare idea. Il problema è far finta di non averne mai avuta una – conclude la nota.








C’è chi fa polemica sul nulla e chi spera che i cittadini abbiano dimenticato i fatti. Si parla di chi ha scelto percorsi diversi per un sincero cambiamento di visione e chi, con coerenza, ha espresso il proprio voto contrario in Consiglio per divergenze amministrative. Si tratta di persone che oggi guardano avanti, collaborando con volti nuovi, convinte che la politica debba essere un confronto di idee e non un rancore personale che colpisce le nuove generazioni.
Allo stesso tempo, però, si tenta di proteggere chi per anni ha condotto battaglie feroci contro l’ex Sindaco, arrivando quasi a invocarne la condanna morale e giudiziaria, e che oggi, per magia, gli sta accanto come suo capolista. Come si passa dal voler vedere il proprio avversario davanti a un giudice al corrergli fianco a fianco per una poltrona? C’è chi ha agito per principio e oggi costruisce il futuro, e chi ha venduto credibilità e anni di battaglie pur di non restare fuori dai giochi. La coerenza non si compra al mercato elettorale.
I cittadini non dimenticano.
Perché scandalizzarsi tanto per De Balsi? Se guardiamo bene, lui ha fatto solo quello che molti altri in questa lista hanno già fatto in passato. Parliamo di coerenza? Allora ricordiamoci dei vari cambi di casacca di Di Mundo Giovanni, Gilardi Anna Maria, Masiello Raffaele e dello stesso candidato sindaco Enzo Rao.
Il vero paradosso è vedere nella stessa coalizione il figlio dell’ex sindaco Castrillo insieme a chi, come De Lellis, votò contro e causò la fine dell’amministrazione guidata proprio dal padre di Castrillo. Se riescono a stare insieme loro dopo un precedente del genere, di cosa ci stupiamo?
Alla fine, evidentemente, la politica oggi è questa: un gioco di incastri e convenienze dove il passato viene cancellato. Dobbiamo solo farcene una ragione: non si può certo colpevolizzare De Balsi per essersi adeguato a un metodo che tutti gli altri hanno sdoganato da tempo.
Se ci fate caso, chi è che difende De Balsi? il cobra colui che è stato il più trasformista di tutti i tempi. Li ha cambiati tutti e solo per convenienza
E stato un matrimonio di convenienza, De Balsi è riuscito a candidarsi (dimenticando il passato, le sue battaglie,la mascherina per non infettarsi da Masiello , ha tradito chi per lui si è sacrificato,). Masiello assetato di potere ha pensato che imbarcando Daniele possa vincere le elezioni. Ma molte volte quello che si pensa non corrisponde alla realtà.
Hanno pensato di salire sul carrozzone che porta al paese dei balocchi.. Il popolo, già 3 anni fa, ha mandato a casa armata Brancaleone capitanata dal giovane Masiello perché stanca del papato durato oltre 30 anni.. Lo farà pure stavolta senza se e senza ma.. Non siete credibili.. Adios..
Dovreste metterci la faccia… o avete paura di perderla?!
Non si vede nemmeno la tua… Ah la coerenza..
La tua di faccia dove sta? Non la vedo eppure hai da ridire..