Venafro / Isernia. Raccordo ferroviario, causa vinta dal Consorzio e Ministero condannato a versare 500mila euro.

Si chiude in Corte d’Appello a Campobasso il lungo contenzioso: il Ministero dovrà versare 500mila euro

La vertenza giudiziaria si intratteneva tra il Consorzio Industriale Isernia-Venafro e il Ministero delle Infrastrutture, chiusa con sentenza ultima della Corte di Appello di Campobasso, che ha viste riconosciute le istanze del Consorzio stesso e rigettato, nei fatti, l’appello proposto invece dal Ministero ed anche dal Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, confermando così a sentenza di primo grado.

“La decisione conclude un lungo e complesso contenzioso, riconoscendo il diritto del Consorzio a percepire l’ultima rata del finanziamento per la realizzazione del raccordo ferroviario a servizio dell’agglomerato industriale di Pozzilli. È un risultato pieno è rotondo del quale siamo soddisfattissimi, la Corte ha accolto tutte le ragioni da noi sempre e convintamente sostenute – la soddisfazione del direttore del Consorzio, Mauro Belviso.

“La vicenda trae origine dalla richiesta del Consorzio di ottenere la condanna del Ministero e del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche al pagamento di euro 505.819,22, corrispondente all’ultima rata del finanziamento concesso per la realizzazione del suddetto raccordo ferroviario, in forza della convenzione n. 556/1987 e del successivo atto di trasferimento n. 1349 del 31 ottobre 1989. L’iter processuale è stato particolarmente articolato e ha attraversato diverse fasi giurisdizionali”.

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