Alife. Colpo nelle ville: sette anni di carcere per i due giovani albanesi. Puntarono la pistola alla testa di una minorenne durante l’ultimo colpo nel maggio scorso.

Alife, il Comando stazione Carabinieri

Dopo un primo andato a segno, armati di un fucile a canne mozze e pistola, erano riusciti ad introdursi in un’altra villetta puntando l’arma alla testa ad una ragazzina minorenne, in casa con i genitori ed il fratello. Ieri la condanna (nella foto, la Caserma Carabinieri di Alife).

Nel maggio scorso i due albanesi Luigi Iethir e Daniel Tafciu, rispettivamente di 20 e 23 anni, avevano rapinato una villetta nel territorio di Alife. I due malviventi erano riusciti a mettere a segno due colpi insieme. Dopo un primo andato a segno, erano riusciti ad introdursi in un’altra villetta puntando una pistola alla testa ad una ragazzina minorenne, in casa con i genitori ed il fratello. Armati di un fucile a canne mozze e della pistola, i due avevano costretto i proprietari di casa a consegnargli tutti i preziosi, consistenti in oro, contanti ed una collezione di orologi. Nella fuga, avevano rubato l’auto del proprietario, custodita nel garage, dandosi alla fuga, dopo aver chiuso in una stanza tutti i compoennti la famiglia. Ora è arrivata per loro la sentenza:  ieri il giudice Tommaso Perrella del Tribunale sammaritano li ha condananti a sette anni di carcere. Gli albanesi sono stati assolti dal solo reato di sequestro di persona, ma condannati per rapina pluriaggravata con l’uso della armi clandestine da guerra, anche se le suddette armi non sono mai state più ritrovate.

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