Sant’Arpino. Arrestato all’alba il Sindaco Di Santo: aveva sollecitato un imprenditore che gestisce il servizio di mensa per i bambini delle scuole.
Il primo cittadino, in intercettazioni telefoniche, aveva rappresentato l’esigenza di dover soddisfare l’esigenza di un fantomatico “giudice”, sosteneva che occorresse omaggiarlo con un braccialetto di brillanti del valore di circa 2.500 euro.
I Carabinieri del Reparto di Aversa e della Compagnia di Marcianise hanno arrestato stamane all’alba, Eugenio Di Santo, Sindaco di Sant’Arpino, con l’ accusa di aver sollecitato ripetutamente un imprenditore che gestisce il servizio di mense per i bambini delle scuole del posto. L’accusa formulata dallaPprocura è di tentata concussione. Alle singolari richieste da parte del primo cittadino l’imprenditore però avrebbe risposto negativamente. Il Sindaco Di Santo avrebbe contattato l’imprenditore e, ricordandogli di essere titolare di un appalto provvisorio per il servizio di refezione, gli avrebbe chiesto di dover discutere. La scusa adoperata sarebbe stata quella di parlare dell’introduzione del servizio per celiaci – intolleranti al glutine – nelle mese scolastiche. Ma nelle scuole non risulterebbero esserci bambini celiaci. E Di Santo, rappresentando l’esigenza di dover soddisfare l’esigenza di un fantomatico “giudice”, sosteneva che occorresse omaggiarlo con un braccialetto di brillanti del valore di circa 2.500 euro. Il tutto risulterebbe anche da un’ultima intecettazione telefonica. E’ finita con l’arresto del primo cittadino da parte dei carabinieri, risultato vincitore alle ultime elezioni nelle quali non eran o mancati violenti scambi di accuse, alla vigilia, con l’opposizione, proprio sul tema della legalità.









