ALIFE / CASERTA. Concorso all’ASL per 40 assunzioni negli uffici: mancano medici e infermieri, ma qua rischiamo una nuova infornata di amici e parenti di politici.

Gli ingredienti per l’ennesima brutta storia dei concorsi in Provincia di Caserta ci sono tutti… i precedenti terrificanti…
Nonostante una grave carenza di personale sanitario – medici, infermieri, operatori – l’ASL di Caserta del direttore generale Antonio Limone, che spesso abbiamo definito abusivo ha deciso che le nuove assunzioni, attraverso un nuovo concorso, saranno dedicate ad assistenti amministrativi.
Il problema è che già pochi anni fa ci fu un precedente concorso per questa tipologia di dipendenti, con oltre 150 assunti.
PRECEDENTI TERRIFICANTI
In quel caso, finì veramente male. Chi ricorda gli articoli di CasertaCe del tempo non avrà dimenticato l’infornata di parenti di politici e dipendenti della stessa ASL, che entrarono anche grazie allo scorrimento della graduatoria, ovvero a quell’allargamento delle assunzioni connesso all’aumento dei posti deciso in seguito al concorso: quindi, un bando che parla di 50 assunzioni viene trasformato in un’infornata di 150 posti fissi.
Certo, non raggiungemmo i livelli di audacia dei concorsi all’amministrazione provinciale di Caserta targati Giorgio Magliocco e Giovanni Zannini, ma ci furono storie da ridere e abbastanza incredibili, come l’assunzione del fratello dell’ex sindaco di Aversa, Alfonso Golia, premiato dallo scorrimento che andò a raggiungere, grazie alla proverbiale fortuna, proprio la sua posizione in graduatoria, la numero 147.
Il bando prevede alcune riserve: 12 posti sono destinati a determinate categorie di volontari e personale delle Forze armate, 6 agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale e 2 al personale dipendente a tempo indeterminato dell’Asl di Caserta. Per partecipare è richiesto un contributo di 10 euro.
Il concorso prevede un’unica prova scritta, incentrata su elementi di diritto amministrativo e legislazione sanitaria, che potrà comprendere anche quesiti a risposta sintetica. Per superarla sarà necessario ottenere almeno 35 punti su 50. La graduatoria finale terrà conto sia del risultato della prova sia della valutazione dei titoli: la commissione dispone complessivamente di 100 punti, 50 per i titoli e 50 per la prova scritta.
Il bando prevede alcune riserve: 12 posti sono destinati a determinate categorie di volontari e personale delle Forze armate, 6 agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale e 2 al personale dipendente a tempo indeterminato dell’Asl di Caserta. Per partecipare è richiesto un contributo di 10 euro.
Il concorso prevede un’unica prova scritta, incentrata su elementi di diritto amministrativo e legislazione sanitaria, che potrà comprendere anche quesiti a risposta sintetica. Per superarla sarà necessario ottenere almeno 35 punti su 50. La graduatoria finale terrà conto sia del risultato della prova sia della valutazione dei titoli: la commissione dispone complessivamente di 100 punti, 50 per i titoli e 50 per la prova scritta.
40 assunzioni, ma potete starne certi, diventeranno molte di più, attivate con un concorso sancito da una delibera del direttore generale dell’ASL di Caserta, Virgo Antonio Limone, non certo uno sprovveduto, uomo di fiducia dell’ex governatore Vincenzo De Luca e dei suoi, uno che forse non dovrebbe neanche stare su quella poltrona, considerando la procedura opaca con cui è stato nominato numero uno dell’azienda sanitaria casertana.
Gli ingredienti per l’ennesima brutta storia dei concorsi a Caserta ci sono tutti.







