Terra dei fuochi. Il Ministro Orlando: “C’è bisogno di una mappatura dei suoli perché non possiamo stare dietro alle dichiarazioni di un pentito”.
“La questione Terra dei Fuochi Per me rappresenta il simbolo di una sfida ambientale che lo Stato italiano ha il dovere di vincere per riscattare il destino di un territorio e di una popolazione”, ha ribadito il Ministro all’Ambiente, Andrea Orlando.
“C’è bisogno di una mappatura dei suoli perché non possiamo stare dietro alle dichiarazioni di un pentito”. Il pensiero del Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando sulle bonifiche nella Terra dei Fuochi. “E’ necessaria una mappatura, facendo ricorso alle nuove tecnologie, proprio nei territori a cavallo delle province di Napoli e Caserta – ha dichiarato il Ministro. C’è poi bisogno di un lavoro di metodica acquisizione di tutti gli elementi che emergono dalle vicende processuali e un loro utilizzo per le attività di intervento delle amministrazioni. Apprezzamento per il fatto che tutte le mozioni sulla Terra dei fuochi votate qualche giorno fa dal Parlamento sviluppano il lavoro che ho condotto in questi sei mesi. Come ho ricordato anche al question time del 16 ottobre, la Terra dei fuochi è il luogo dove ho scelto di fare la mia prima uscita pubblica quatto giorni dopo il giuramento da Ministro e per me rappresenta il simbolo di una sfida ambientale che lo Stato italiano ha il dovere di vincere per riscattare il destino di un territorio e di una popolazione – ha continuato il Ministro”. Inoltre, “una presenza più forte delle istituzioni, anche con un più coordinamento stretto tra i diversi ministeri competenti; l’inasprimento delle pene per i reati ambientali, in particolare per i roghi dei rifiuti; l’avvio dell’attività di bonifica e risanamento sono i cardini dell’azione cui è improntata non solo l’azione del mio ministero ma quella dell’intero Governo. Da oggi possiamo dire che quest’impegno è stato assunto nella forma più solenne, cioè dall’intero Parlamento – ha con forza sostenuto“.








