Venafro / Pozzilli. Programma straordinario per la Sanità: dal rientro dal debito previsto dal Ministro della Salute, Lorenzin, meno posti letto per il Molise.

pozzilli neuromedIl Neuromed di Pozzilli passa da 145 posti letto, di cui 100 acuti e 45 di riabilitazione, ai futuri 90, di cui 65 acuti e 25 di riabilitazione. Ma si dovrà tener conto degli accordi di confine in corso di definizione con le Regioni Lazio, Abruzzo e Campania.

In base ai dati della Direzione della Programmazione sanitaria, la Regione Molise ha previsto, nel programma straordinario che sta predisponendo il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel piano di rientro dal debito (Salute ed Economia) un unico reparto di oculistica con due soli posti letto, all’ospedale Veneziale di Isernia, trasferendo tutto il resto in ambulatorio. Ma nel proposta di programma straordinario sulla riorganizzazione complessiva dell’offerta ospedaliera toccati anche i nosocomi di Venafro e di Pozzilli, il Neuromed in particolare. Nella bozza di piano operativo straordinario del Molise scompaiono il Santissimo Rosario di Venafro e il nosocomio di Vietri, con riassorbimento degli eventuali posti letto per post acuzie nei presidi ospedalieri più grandi, quindi Isernia e Termoli. La Fondazione Giovanni Paolo II passa da 130 posti letto (116 per acuti e 14 di riabilitazione) a 63 (51 e 12); il Neuromed di Pozzilli, invece, da 145 (100 acuti e 45 riabilitazione) a 90 (65 e 25). L’ospedale di Campobasso al momento ha 324 posti, 315 per le acuzie e 9 di riabilitazione che, sempre in base alla bozza di piano straordinario, diventano rispettivamente 282 e 22 (304). Ad Isernia, inoltre, i posti oggi sono 139, e diventeranno 149 (129 per le acuzie, 20 per i post acuti). Infine, al San Timoteo dai 182 attuali, tutti per acuzie, si passa a 230 (160 per acuti, ben 70 per post acuzie). In generale dunque, in Molise ci sono 1.270 posti letto, 1.164 quelli determinati in base agli standard vigenti. Ne risulta, rimarca la Direzione della Programmazione sanitaria che 106 sono di troppo. La dotazione futura ipotizzata nel piano straordinario sarà di 969 posti letto suddivisi tra pubblico e privato. Ma dalla direzione generale della Salute della Regione si conferma che quei dati sono quelli stabiliti al 6 luglio, frutto di una sorta di simulazione di applicazione dei nuovi standard.

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